Si torna a sparare in città: esplosi tre colpi di pistola contro un’auto

Inquietante intimidazione, intorno all’una, nella periferia di Lecce. In tre, tutti incappucciati, hanno danneggiato la Punto intestata a un 38enne, ferito in un agguato nel 2013

Il luogo della sparatoria.

LECCE – Intimidazione a colpi d’arma da fuoco in città. Il grave avvertimento nella notte, in via Ada Cudazzo, non molto distante dall’ospedale “Vito Fazzi”. Intorno all’una, una Fiat Punto, che si trovava parcheggiata in un'area utilizzata come parcheggio dai residenti delle palazzine della zona, è stata infatti raggiunta da tre proiettili, partiti da una pistola calibro 7,65. Come hanno avuto poi modo di accertare le forze dell'ordine. La vettura è intestata a Daniele Laserra, un 38enne di Lequile, noto alle forze dell’ordine e alle cronache locali perché ferito in un agguato, fuori da una sua ludoteca, nel mese di marzo del 2013. In quell'occasione, riuscì a sfuggire ai proiettili, ma poi restò ferito da una violento colpo alla testa con il calcio di una pistola, tanto da essere soccorsoe e accompagnato d'urgenza in ospedale per una lesione alla testa.

Secondo la prima ricostruzione, ad esplodere quei colpi sarebbe stato uno dei tre individui, giunti sul posto a bordo di una Fiat Uno di colore rosso e tutti con i passamontagna calati sul volto. Sul luogo dell’accaduto, immediatamente dopo, gli agenti di polizia della sezione volanti di Lecce assieme ai carabinieri della sezione radiomobile della compagnia locale. Gli inquirenti hanno effettuato immediati rlievi assieme ai colleghi della scientifica, alla ricerca di ulteriori tracce, oltre ai bossoli recuperati sull'asfalto. Il personale della questura sta ascoltando il destinatario dell'avvertimento. L'attività investigativa, intanto, è stata affidata ai poliziotti della squadra moobile leccese, coordinati dal vicequestore Alessandro Albini.

Gli investigatori di viale Otranto hanno setacciato l'intera zona, un rione con numerosi condomini realizzati di recente, alla ricerca di videocamere di sorveglianza. I filmati e alcune testimonianze hanno già fornito il modello e il colore della vettura usata dai malviventi. La polizia sta infatti cercando di analizzare gli indizi a disposizione con quelli contenuti nell'archivio delle forze dell'ordine. Al momento, sulla vicenda è però buio totale.

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