Ritorna la paura a Squinzano. Esplosi otto colpi d'arma da fuoco contro una palazzina

Una raffica di colpi di pistola calibro 7,62 ha raggiunto il portone di un condominio della cittadina, e il muro adiacente. Le indagini sono nelle mani dei carabinieri della compagnia di Campi Salentina: si cercherà di stabilire nelle prossime ore a quali tra i condomini fosse indirizzato il gesto minatorio

Il portone della palazzina colpita nella notte.

SQUINZANO  - Una nuova ventata di tensione lungo le vie di Squinzano che, nella notte, hanno portato altre raffiche. Di arma da fuoco. Otto colpi di pistola calibro 7,62, presumibilmente esplosi da un’arma militare proveniente dall’est, sono stati indirizzati a una palazzina della cittadina, al civico 1 di via Campania, poco distante dalla ferrovia.

Gli spari sono stati uditi intorno alle 2,50 della notte dai residenti del condominio, alla periferia della cittadina del nord Salento. Quattro proiettili hanno raggiunto il portoncino dell’ingresso, altrettanti invece si sono conficcati sul muro di recinzione del complesso condominiale.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Squinzano, guidata dal maresciallo Giovanni Delli Santi, e i colleghi della compagnia di Campi Salentina, al comando del maggiore Nicola Fasciano. I militari dell’Arma hanno eseguito i rilievi in presenza del personale della sezione Investigazioni scientifiche, coordinato dal luogotenente Vito Angelelli.

Dopo aver raccolto i bossoli e recuperato altri elementi utili alla ricostruzione balistica, hanno ascoltato i membri delle quattro famiglie che occupano gli appartamenti dell’edificio. I residenti sono tutti incensurati e forniranno il proprio racconto della notte appena trascorsa per consentire agli inquirenti di risalire ai destinatari dell’episodio, di evidente natura minatoria.

Per alcuni mesi la comunità di Squinzano ha goduto di una sorta di tregua rispetto all’escalation di episodi criminali accaduti nel corso degli ultimi due anni, in un crescendo che sembrava essersi concluso con una serie di arresti e operazioni condotte dall’Arma. Il 2013, in particolare, si era rivelato l’annus horribilis, per la recrudescenza del fenomeno delle minacce con arma da fuoco.

 Furono diverse le minacce indirizzate a commercianti, studi professionali e abitazioni private, in un vortice impazzito di fatti criminali che sembrava essere stato infiacchito e rallentato da un blitz condotto dai carabinieri, e denominato “Vortice- Deja-vu” nel mese di novembre dello scorso anno. A quell’operazione ne sono seguite altre, nelle scorse settimane, che hanno coinvolto la cittadina di Squinzano, tra cui la “Paco”, nel mese di gennaio, e l'altra ,“Deja-vu ultimo atto”, portata a termine appena un mese addietro.

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