Mezzanotte di fuoco: cinque proiettili contro l'auto del sindaco

L'Audi A6 di Giuseppe Rosafio, primo cittadino di Copertino, è finita nel mirino dei malviventi. Nelle stesse ore, altri tre inquietanti episodi a Squinzano: colpi d'arma sul mezzo di un imbianchino e due grossi petardi esplosi

COPERTINO - Sono cinque i colpi di pistola esplosi l'altra notte contro l'Audi A6 di Giuseppe Rosafio, sindaco di Copertino..

Avvocato 58enne, e titolare di uno studio nella cittadina, ricopre la carica di  primo cittadino dal 2009, anno in cui si era presentato nella competizione elettorale con la lista civica "Partecipare per cambiare", dopo aver rotto con il Pd. Il professionista ha allertato i carabinieri dopo la mezzanotte, dopo aver udito gli spari mentre si trovava in casa, con la propria famiglia, in via Giovanni Palatucci.

Sul posto, i militari dell'Ama della tenenza locale, per eseguire i rilievi utili alle indagini. Gli uomini in divisa, coordinati dai colleghi della compagnia di Gallipoli, hanno consegnato le prime sommarie risultanze presso la procura della repubblica di Lecce. Si scava nell'attività politica e professionale di Rosafio, nel tentativo di ricostruire le motivazioni di un simile gesto.

Squinzano, tra giovedì e venerdì, si sono verificate altre tre intimidazioni, ai danni di un imbianchino di 44 anni e di un 33enne, noto alle forze dell'ordine per alcuni piccoli precedenti penali, e di una caffetteria.

Nel primo episodio, più grave, avvenuto in via Mazzotta, nella periferia del paese, alcuni individui hanno effettuato tre o quattro fori sulla Fiat Punto dell'uomo. Secondo i militari della stazione locale, i quali non hanno ancora rinvenuto i bossoli, i malviventi avrebbero utilizzato una pistola calibro 7 e 65 per colpire il mezzo del 44enne.

In via Montegrappa, invece, poco dopo, un petardo di grosse dimensioni è stato lanciato in direzione della finestra di un uomo di 33 anni, mandata in frantumi a seguito della deflagrazione. E non è tutto. Anche in via Lecce, un piccolo ordigno, della stessa tipologia, è stato piazzato davanti all'ingresso del "Bar Movida".

Le indagini sono state appena avviate. Mentre si pensa ad una bravata ad opera di vandali negli ultimi due fatti, destano più inquietudine, tra gli investigatori, i colpi d'arma da fuoco, di via Mazzotta.

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