Venne colpito con violenza alla testa con un cric: 15 anni per l'aggressione

Si è concluso oggi il processo sulla vicenda avvenuta il 1° aprile 2012 nel parcheggio di una discoteca di Maglie che ha per sfortunato protagonista un imprenditore. La condanna per Orazio Preite, 34 anni, di Taurisano

LECCE - Pagò a caro prezzo il tentativo di mettere pace tra un gruppo di ragazzi che stavano discutendo animatamente nel parcheggio di una discoteca di Maglie: fu colpito alla testa con un cric. Da quel momento, la vita di Andrea Gallone, questo il nome dello sfortunato imprenditore 43enne di Castrignano dei Greci, non sarebbe più tornata la stessa, perché la brutale aggressione, subita la notte del 1° aprile 2012, gli avrebbe lasciato segni permanenti.

Oggi, però, la giustizia ha presentato il conto a chi è ritenuto responsabile di tanta violenza. Quindici anni (a fronte di una richiesta di 12 avanzata dal pubblico ministero Francesca Miglietta) è la pena inflitta a Orazio Preite, 34 anni, di Taurisano, nel processo che si è concluso dinanzi alla prima sezione penale del tribunale di Lecce. Il collegio, composto dal presidente Gabriele Perna e dai giudici Stefano Sernia e Maddalena Torelli, ha riconosciuto l’imputato responsabile di reato di tentato omicidio aggravato dai futili motivi e lo ha condannato anche a pagare una provvisionale all’imprenditore e una somma ai suoi familiari (parti civili con gli avvocati Luigi, Arcangelo e Alberto Corvaglia). Il resto del risarcimento dovrà essere quantificato e liquidato in separata sede.

In aula, sott’accusa, per favoreggiamento, c’erano altri tre ragazzi di Ugento: Pamela Bagnato, di 37 anni (con l’avvocato Stefano Pati), Sonia Barbieri, di 34, e Mirco Rizzello, di 30 (con l’avvocato Stefano Prontera). Per le prime due, il verdetto è stato assolutorio (con la formula “perché il fatto non sussiste”), mentre per l’ultimo, è stato di condanna a 4 mesi (col beneficio della pena sospesa).

Orazio Preite-3Secondo le indagini, svolte dai carabinieri della compagnia di Maglie, al termine della serata in discoteca, Gallone, insieme con la moglie e una coppia di amici, raggiunse il parcheggio dove alcuni giovani stavano litigando; tentò di sedare gli animi, ma uno dei ragazzi, poi identificato in Preite, si scagliò contro di lui colpendolo alla testa con il cric preso da una Bmw. Il malcapitato, accompagnato d’urgenza nell'ospedale di Scorrano, fu poi trasferito nell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, dove subì un delicato intervento chirurgico.

L’imputato era difeso dagli avvocati Antonio Savoia e Giuseppe Presicce che valuteranno il ricorso in appello non appena i giudici depositeranno le motivazioni del dispositivo.

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