Comandante polizia locale entra nell'abitazione in fiamme e salva anziano

Michele Marra minimizza: "E' il nostro lavoro, lo facciamo al meglio delle nostre possibilità". Ma nella notte, quando è stato chiamato sul cellulare, non era nemmeno nel paese dove lavora, Supersano. Non ci ha pensato un istante ed ha preso l'auto. L'86enne rimasto lievemente intossicato

Repertorio.

SUPERSANO – “E’ il nostro lavoro, nei limiti delle nostre possibilità lo facciamo nel modo migliore”. Michele Marra, comandante della polizia locale di Supersano, contattato per telefono, minimizza, e non potrebbe fare altrimenti un esponente delle forze dell’ordine.

Di certo il suo gesto sarà ricordato a lungo. Non ha perso un solo istante e quando è stato avvisato, nel cuore della notte, s’è fiondato in paese, è entrato in quell’abitazione avvolta dalle fiamme ed ha salvato quel povero anziano, 86enne, intimidito dall’incendio e stordito dal monossido, peraltro con problemi a camminare, trsportandolo di peso fuori dall’abitazione.

Già, s’è fiondato in paese, proprio così: perché quando ha ricevuto la telefonata sul suo cellulare personale, dai vicini di casa dell'uomo, il comandante non era nemmeno a Supersano. Era l’una e mezzo di notte - come ha ricordato egli stesso -, è salito in auto, ha raggiunto in breve il comune in cui lavora ogni giorno, recandosi sul luogo dell’incendio, in via Paisiello, all’angolo con via San Francesco, ed ha notato che la serratura non era chiusa.

Non ha dovuto nemmeno sfondare la porta a spallate: è entrato ed ha scorto l’anziano in cucina, mentre in altre due stanze le fiamme proseguivano il loro cammino inesorabile. Il malcapitato stava tentando con molte difficoltà di vestirsi in quel locale della piccola abitazione al pian terreno. Un gesto d'incredibile dignità personale persino nell'imminente pericolo, quello d'indossare qualche abito, ma se avesse tardato ancora, avrebbe rischiato la morte per le esalazioni.

Condotto verso l’esterno, è stato poi soccorso dal personale del 118 e trasportato in ambulanza presso l’ospedale “Ferrari” di Casarano, dove i medici l’hanno tenuto sotto osservazione a causa di una leggera intossicazione. Sul posto, per spegnere le fiamme, sono poi intervenuti i vigili del fuoco.

Un sopralluogo è stato effettuato anche dai carabinieri della stazione di Ruffano e di supporto è giunta un’autovettura del Nucleo radiomobile di Casarano. Non si tratta certamente di un atto doloso, ma le cause esatte che hanno innescato l'incendio non sono ancora state scoperte. Due stanze, però, sono rimaste seriamente danneggiate e l'aria resa irrespirabile dal fumo.    

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