“Febbre da cavallo”, chiesti oltre 50 anni di reclusione per 18 imputati

Volge al termine il processo all’organizzazione che avrebbe gestito corse di cavalli clandestine e somministrato medicinali agli animali per renderli più competitivi

LECCE - Arrivano le richieste di condanna nel processo all’organizzazione che avrebbe gestito  corse clandestine di cavalli, somministrando farmaci dopanti agli animali per renderli più performanti.

Al termine della requisitoria, il pubblico ministero Massimiliano Carducci ha ripercorso le tappe dell’inchiesta, non a caso chiamata Febbre da cavallo, e invocato ai giudici della seconda sezione penale (con presidente Fabrizio Malagnino) pene per oltre 50 anni di carcere.

In particolare: 4 anni e sei mesi a testa per Fabrizio Picca, detto “Fabrizio” o “Paghiara”, 51 anni, di Taviano, Salvatore Lezzi, detto “Tonino”, 66, di Copertino, e Giuseppe Luigi Olimpio, detto “Luigi”, 43, di Taviano; 5 anni per Salvatore Capone, detto “Totò”, 54enne di Taurisano; 4 anni a testa per Vincenzo Cosimo Astore, detto “Mimino”, 58enne di Racale, e Piero Alemanno, detto “Piero”, 49, di Gallipoli; 3 anni e 6 mesi per Ettore Manni, 53enne di Taurisano e per Quintino Tamborrini, 58enne di Neviano. E ancora, è di 3 anni tondi la richiesta per: Cosimo Ilario Picca, detto “Ilario” o “Paghiara”, 47enne di Taviano; Claudio Dell’Anna, detto “Claudio di Nardò”, 55enne di Nardò; Nicola Zuccaro, detto “Nicolino”, 77enne di Nardò; Amato Luciano De Luca, 62enne di Scorrano; Cesare Gregorio Bruno, detto “Cesare”, 69enne di Nardò; Antonio Luigi Rinaldi, detto “Zingaro”, 46enne di Taurisano; 2 anni per Amato Salvatore De Luca, 65enne di Scorrano; 2 anni e 6 mesi è invece la pena invocata per  Filippo Schiavano, 35enne di Taurisano, e Vito Salvatore Seclì, 53, di Taurisano, e di un anno e mezzo per Luigi Rausa, 48enne di Scorrano.

Al termine della requisitoria, hanno preso la parola gli avvocati difensori Biagio Palamà, Francesco Fasano, Salvatore Bruno, Vincenzo Blandolino e Vincenzo Del Prete. Le discussioni della difesa proseguiranno nella prossima udienza.

Sono parti civili al processo il ministero della Salute e la Onlus Horse Angels (rappresentata dagli avvocati Fabio Campese del Foro di Bari e  Mario Ciardo del Foro di Lecce).

 

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