Consolidamento del Ciolo, Consiglio di Stato accoglie ricorso di Legambiente

I giudici hanno di fatto annullato la deliberazione di Consiglio comunale di approvazione del progetto di consolidamento

LECCE – La sesta sezione del Consiglio di Stato ha accolto definitivamente l’appello promosso da Legambiente contro la sentenza della prima sezione del Tar Lecce sul progetto di consolidamento del costone roccioso promosso dal Comune di Gagliano del Capo nel 2013.

I giudici di Palazzo Spada, accogliendo le tesi articolate dai legali dell’associazione ambientalista, gli avvocati Anna Baglivo e Mario Panico, hanno di fatto annullato la deliberazione di Consiglio comunale di approvazione del progetto di consolidamento (la quale prevedeva rilevanti e invasive opere di disgaggio di massi rocciosi, nonché affissione di travi di acciaio e reti paramassi), obbligando il Comune a rifare tutto il procedimento in sede di conferenza di servizi.

In particolare, il collegio ha condiviso una serie di criticità sollevate dagli appellanti, tra cui la mancata partecipazione, alla conferenza dei servizi, dell’Unione dei Comuni, organo competente ai fini del rilascio della doverosa autorizzazione paesaggistica, secondo quanto stabilito dall’articolo 146 del codice dei Beni culturali; il mancato rispetto delle prescrizioni dettate dalla soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici in sede di conferenza di servizi; la mancata convocazione di una seconda conferenza di servizi per acquisire il parere definitivo di tutte le amministrazioni interessate al progetto.

In quest’ottica, il Consiglio di Stato ha imposto una procedura amministrativa per valutare correttamente sia l’esigenza dell’assenso in sede di Via, sia le determinazioni da assumere ai fini del perfezionamento del procedimento di variante urbanistica (questioni sollevate da Legambiente in sede di giudizio).

Sulla procedura, inoltre, pende anche l’indagine penale ed il relativo sequestro del cantiere operato dal pubblico ministero Elsa Valeria Mignone, la quale ha aperto il procedimento su esposto presentato dal presidente del circolo Legambiente “Capo di Leuca”, Valerio Ferilli, assistito dall’avvocato Mario Tagliaferro, che al momento vede indagati l’ex sindaco del Comune di Gagliano del Capo, Antonio Buccarello, insieme a tecnici del comune e della Regione Puglia.

“E’ un’importante vittoria che rende merito al lavoro svolto e alla passione con cui è stato portato avanti dall’intero circolo e dal collegio difensivo – dichiara il presidente di Legambiente Valerio Ferilli – finalizzata al conseguimento del bene supremo della tutela della maestosa e incantevole bellezza del Ciolo e più in generale dell’ambiente e della natura”.

“Il Ciolo è salvo – dichiara invece l’avvocato Anna Baglivo – un domani potrò dire a mio figlio che ho dato il mio contributo e questo mi basta”.

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