Altro giorno nero per gli ulivi di Trepuzzi. Il commissario ai sindaci: “E’ necessario”

Anche oggi motoseghe in azione a ridosso della linea ferroviaria. Silletti ha chiesto ai rappresentanti locali di sostenere il piano. Nella vicina Torchiarolo alcuni proprietari tirano un sospiro di sollievo: il loro ricorsi sono stati accolti

Foto di repertorio.

LECCE – Pericolosissima epidemia, il batterio parassita che nessuno sa sconfiggere. Nel resoconto dell’incontro tra il commissario per l’emergenza xylella e alcuni sindaci della “linea del fronte” non si lesinano aggettivazioni e perifrasi per esprimere la gravità della situazione.

Tra questi, per quanto riguarda la provincia di Lecce, i primi cittadini di Squinzano e Guagnano e delegati delle amministrazioni di Surbo e Novoli. Il comandante Giuseppe Silletti ha ribadito la necessità di procedere con urgenza alle eradicazioni per fermare l'avanzata del batterio. “Il piano che stiamo realizzando contrasta molto con i nostri sentimenti e con il nostro amato paesaggio, ma più passa il tempo più la situazione precipita. La comunità europea è sul piede di guerra perché la malattia si diffonde e non possiamo più procrastinare le misure drastiche che sono necessarie”.

E questa mattina, al confine tra il territorio di Trepuzzi e Squinzano gli operatori dell’Agenzia regionale per le risorse irrigue e forestali sono tornati in azione in fondi lungo la linea ferroviaria, abbattendo diversi alberi di ulivo. Ricordiamo che le eradicazioni, nell’area geografica in questione, riguardano tanto le piante dichiaratamente infette quanto quelle che si trovano nel raggio di cento metri.

Un fatto che balza agli occhi è la differente reazione che si registra tra il versante del Leccese del fronte, dove c’è rassegnazione da parte dei proprietari, e l’attivismo nel Brindisino che ha sortito i primi risultati con l’accoglimento da parte del Tar del Lazio di un ricorso collettivo.

Nell’incontro di ieri, al quale hanno partecipato anche i rappresentanti istituzionali di Torchiarolo e San Pietro Vernotico, il commissario ha fatto vedere le immagini aeree di Alezio, Matino, Gallipoli, Racale per far vedere ai sindaci quanti alberi, tra il 2013 e il 2015, siano stati colpiti dal complesso del disseccamento rapido dell’ulivo di cui la xylella sarebbe la causa principale. Silletti ha anche fatto notare come un problema critico sia costituito dagli appezzamenti inconti dove proliferano gli insetti vettori della xylella: “Ci sono troppi terreni abbandonati al loro destino”.

Il commissario ha chiesto ai sindaci di sostenere nei rispettivi territori, il piano di abbattimento: “La xylella è pericolosissima e io non mi diverto ad abbattere le piante. Chiedo ai sindaci di far capire la gravità del problema e di controllare sui loro territori gli agricoltori in difetto. C’ è chi non manutiene i campi. Invece bisogna eliminare l’incolto, arare i campi e fare trattamenti fitosanitari preventivi”.

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