Contraffazione e abusivismo commerciale, due mali che distruggono economia locale

Presentato a Lecce il progetto "Architettura della legalità", che mira a creare una strategia comune fra istituzioni, imprenditori e forze dell'ordine tesa alla prevenzione e al contrasto dell'abusivismo commerciale, della vendita di prodotti contraffatti e delle infiltrazioni criminali nelle attività commerciali e turistiche

Il prefetto, Giuliana Perrotta (Luca Capoccia Photo)

LECCE – Contraffazione e abusivismo commerciale sono due mali che intaccando e distruggono l’economia locale. Dai dati diffusi nell’ambito del progetto “Architettura della legalità”, emerge come siano state oltre un milione e mezzo le merci sequestrate da agosto a dicembre 2014, per un valore di quasi tre milioni di euro, e 175 le persone denunciate. Il progetto mira a creare una strategia comune fra istituzioni, imprenditori e forze dell’ordine tesa alla prevenzione e al contrasto dell’abusivismo commerciale, della vendita di prodotti contraffatti e delle infiltrazioni criminali nelle attività commerciali, turistiche e dei servizi.

Ad aprire il dibattito, moderato dal direttore di Rai Puglia, Attilio Romita, il prefetto di Lecce Giuliana Perrotta, che ha evidenziato come il fenomeno della vendita di prodotti contraffatti e dell’abusivismo commerciale ha assunto negli ultimi tempi dimensioni preoccupanti. “Un fenomeno – ha spiegato il prefetto – “che altera le regole del mercato perché determina una situazione di concorrenza sleale, determinando un danno economico per le imprese regolari”. “Vi è poi uno sfruttamento della manodopera di soggetti deboli come extracomunitari privi di permesso di soggiorno o minori, evasione dell’imposizione fiscale diretta e indiretta, e pericolo per la salute del consumatore”

Presente all’incontro il presidente nazionale di Confcommercio, Carlo Sangalli, che ha auspicato “tolleranza zero, sostenendo l'azione fondamentale delle forze dell'ordine attraverso un impegno preventivo e repressivo con controlli serrati e pene certe”. “Dobbiamo farci carico – ha spiegato Sangalli – della sensibilizzazione, perché acquistare una merce contraffatta, non significa aiutare e risparmiare, ma soltanto alimentare una catena criminale con costi sociali altissimi”.  Il presidente di Confcommercio ha condiviso il pensiero espresso dal prefetto Giuliana Perrotta, secondo cui “abusivismo e contraffazione rappresentano oltre che problemi di natura economica, anche sociale. Un grave danno per le imprese, un furto per lo Stato e un crimine per la società”.

Il presidente della Camera di Commercio di Lecce, Alfredo Prete, ha analizzato i dati della crisi economica in una regione con un tasso di disoccupazione pari al 21,5 per cento. Nella provincia salentina, nei soli settori di commercio, turismo e servizi, si contano 4mila imprese in meno. “Senza legalità – ha detto Prete – non ci può essere sviluppo economico”.

L'assessore Luigi Coclite ha auspicato un cambiamento radicale nella gestione e nella concessione delle licenze per gli ambulanti, un settore che va regolamentato. "La percezione dell'illegalità - ha commentato Coclite - produce insicurezza e danneggia la produzione".

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