Uno incendia macchia mediterranea, l’altro rifiuti sul terreno: nei guai pastore e vivaista

Due le denunce, nelle ultime ore, a Santa Cesarea Terme e a Nociglia. I carabinieri hanno accertato gli episodi inquinanti

Foto di repertorio.

SANTA CESAREA TERME – Carabinieri, sulle tracce dei piromani salentini, fanno andare i loro piani “in fumo”. Continuano, sul territorio, i controlli per contenere il fenomeno dei roghi inquinanti. Dopo le misure restrittive scattate nel Gallipolino, anche due denunce nelle ultime ore.

La prima a Santa Cesarea Terme, dove è finito nei guai un pastore. La seconda a Nociglia, dove è stato invece deferito un florovivaista del luogo. Uno dei due indagati, per cominciare, è stato sorpreso dai militari dell’Arma di Poggiardo a dare fuoco a una porzione di macchia mediterranea, rischiando che le fiamme si propagassero anche alla pineta nei pressi della struttura termale.

Nel secondo intervento, inoltre, fermato il titolare di una rivendita di piante dalle forze dell’ordine nocigliesi. I carabinieri lo hanno infatti sorpreso all’interno di un terreno di sua proprietà, a incendiare dei rifiuti che sarebbero dovuti essere smaltiti diversamente. Appena 24 ore prima, ad Aradeo, i colleghi della compagnia gallipolina hanno arrestato due cittadini e deferito un terzo: sono stati accusati di combustione illecita di scarti, avvenuta su un terreno intestato al terzo individuo, poi denunciato per discarica abusiva.

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