Polizia ispeziona le attività: sanzioni a un centro scommesse, sequestrati alimenti

Verifiche in più punti della città: in un negozio di alimentari, la carne era stata conservata assieme ai dolci. In un’agenzia di scommesse contestata violazione norme di polizia

Foto di repertorio.

LECCE – Proseguono i controlli della polizia in città: cinque attività commerciali ispezionate e oltre cento cittadini sottoposti a verifica. La scorsa settimana, infatti, sono stati effettuati i consueti servizi nelle zone cittadine come la stazione ferroviaria di Lecce, centro storico, villa comunale, Piazzetta Santa Chiara e Piazzale Rudiae. Un 31enne leccese, controllato in piazzetta De Cristoforis, è stato “pizzicato” con un grammo di hashish. Per tale motivo è stato segnalato al prefetto per uso non terapeutico di sostanza stupefacente e gli è stata ritirata la patente, come previsto dalla norma.

Nel corso del servizio, inoltre, gli agenti della Divisione polizia amministrativa e sociale e della polizia locale, hanno sottoposto ad accertamento due esercizi commerciali: uno in via Reale angolo via Di Vereto, e l’altro in via Brenta. Nel primo, un negozio di proprietà di un cittadino cingalese di 42 anni, è emerso che in un frigo a pozzetto erano stati conservati promiscuamente alimenti di origine animale e dolciari, violando, di fatto, le norme per la conservazioni degli alimenti. Motivo per il quale, la merce contenuta nel frigo è stata sottoposta a sequestro e affidata allo stesso proprietario a cui sarà contestata la sanzione da parte della polizia locale. Nel secondo controllo, effettuato ad un esercizio commerciale di proprietà di un 23enne leccese, non sono emerse irregolarità. Ma non è tutto.  Anche questa settimana, la stessa area è stata sottoposta a verifiche straordinarie da parte di un dispositivo formato poliziotti del Reparto prevenzione crimine, squadra mobile, Divisione polizia amministrativa e sociale e della polizia locale

In viale dell’Università, controllato un esercizio di proprietà di un cittadino pakistano di 31 anni: tutto  regolare nel rispetto delle norme, sia del proprietario che del banconista, anche lui pakistano di 32 anni, che dei tre avventori, tutti stranieri, in regole con la normativa per soggiorno in Italia. In via del Tufo, altra verifica: è emerso che il suolo pubblico occupato era superiore a quello indicato nella licenza ed il locale era sprovvisto di Scia sanitaria per l’esterno. In via D’Aragona, inoltre, presso una altro esercizio pubblico di proprietà di una 54enne della provincia, la polizia locale ha contestato la mancanza della licenza fiscale per la vendita di superalcolici.  Nell’ambito dei controlli è stato notificato un verbale di illecito amministrativo di mille e 32 euro euro a una donna di 42 anni, titolare di un punto raccolta scommesse, per aver violato la normativa relativa alle autorizzazioni di polizia.

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