Rifiuti bruciati nelle campagne, una nuova denuncia dopo pattugliamenti

Continua l'offensiva contro il fenomeno. A Copertino, nei guai è finito un 71enne. Nello stesso terreno appiccate fiamme più volte

LECCE – Continuano senza sosta i controlli contro i fuochi accesi liberamente nelle campagne, spesso per bruciare spazzatura. Che hanno portato di recente a una nuova denuncia. Sono stati i carabinieri forestali di Lecce, questa volta, ad agire, durante un controllo attorno a Copertino, uno dei comuni più colpiti dal “fenomeno”, tanto da aver mosso nelle scorse settimane la sindaca Sandrina Schito a sporgere una denuncia presso la tenenza dei carabinieri.

I forestali, dunque, hanno deferito S.A., 71enne, identificato nel corso di un pattugliamento mirato nelle zone rurali di Carmiano, Leverano e, appunto, Copertino. L’uomo stava agendo a tarda ora. Erano infatti le 22,30 quando ci si è accorti delle fiamme a una serie di rifiuti abbandonati (un cumulo piuttosto grosso, per giunta). Ilfuoco era stato appiccato da qualche ora nel terreno condotto dal 71enne, nell’ambito dell’attività della propria azienda agricola. I successivi accertamenti hanno permesso di appurare come il terreno fosse già stato oggetto, nel corso del tempo, di diversi abbandoni di rifiuti, tutti sistematicamente bruciati.

Sempre in tema di rifiuti, altri carabinieri forestali, quelli della stazione di Otranto, hanno invece denunciato a piede libero F.A., 32enne originario di Nardò. L’uomo, titolare di uno stabilimento balneare di San Foca, marina di Melendugno, è stato ritenuto responsabile del reato di gestione illecita e deposito incontrollato di rifiuti liquidi. Si tratta di reflui derivati dallo stabilimento. A ciò, vanno aggiunti anche presunti interventi abusivi realizzati su suolo demaniale. Derivano dalla collocazione di cisterne adibite allo stoccaggio.

Infine, cambiando argomento, a Porto Cesareo, i carabinieri della stazione locale e del Nucleo ispettorato del lavoro di Lecce, sicurezza sui luoghi di lavoro, hanno denunciato D.P.A., 41enne del posto, per tutta una serie di inadempienze sul luogo di lavoro, riscontrare nel corso di un controllo in un cantiere, fra cui il non aver sottoposto i lavoratori preventivamente a visita medica e non aver comunicato l’avvio del rapporto di lavoro. Questo è avvenuto dopo che i militari hanno individuato due dipendenti irregolari. Sospesa l’attività della ditta, sono state comminate sanzioni per 5mila e 200 euro.

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