Ferito da due colpi d'arma mentre è seduto in auto: caccia all'uomo

Un 28enne di Copertino è finito in ospedale: non rischia la vita. Il fatto è avvenuto in via Vittorio Emanuele III, poco prima delle 8 del mattino. Al vaglio una pista

La zona dell'agguato.

COPERTINO – Si era appena seduto in auto ed era pronto a ripartire dopo aver accompagnato la sua ragazza al lavoro, in via Vittorio Emanuele III. In quel momento è scattato l’agguato. Alessio Franco, 28enne di Copertino, ha avuto pochi istanti per mettere a fuoco la scena. Chi voleva ferirlo o ucciderlo, di sicuro provocargli qualcosa di più di un “semplice” spavento, si è affacciato all’improvviso e ha esploso due colpi d’arma da fuoco. Uno è stato indirizzato verso la scapola sinistra, l’altro sulla coscia destra.

Pistola di piccolo calibro o a piombini

Cosa abbia usato l’attentatore, non è ancora ben chiaro. Una pistola di piccolo calibro o forse a piombini. Le ferite sono state di striscio, contenute. Non sono stati lesi organi vitali. Di fatto, la vittima è stata dimessa con una prognosi di una decina di giorni. E ora è caccia aperta a chi ha provocato subbuglio dentro Copertino. I carabinieri gli stanno dando la caccia in un’ampia zona di territorio, fino a Nardò. Subito dopo l’aggressione, è salito a bordo di un’auto ed è fuggito. Da quel momento – erano le 7,30 del mattino – di lui si sono perse le tracce.

Tutto s'è consumato in pochi istanti

Tutto s’è consumato nei pressi del market “Scontissimo”, non lontano dalla sede dell'Ausl Lecce 1, zona molto trafficata di Copertino, fra l’altro direttrice per Lecce . La ragazza era appena entrata, quando è spuntato armato il feritore. Franco, conosciuto in zona anche perché dj, un giovane definito a modo da chi lo conosce, ha raggiunto l’ospedale “San Giuseppe da Copertino” con la sua stessa autovettura.

I carabinieri a caccia di un sospettato

Appena entrato nel pronto soccorso, i sanitari – come da protocollo - hanno subito avvisato i carabinieri della tenenza che, coordinati dalla compagnia di Gallipoli, hanno avviato le indagini e soprattutto le ricerche del sospettato.  All'origine di tutto vi sarebbero dissidi di natura privata. Non un ferimento, insomma, maturato nell’ambito di dinamiche criminali.  Ma un fatto che, comunque, è destinato a far sollevare ancor di più la tensione nel Salento dove i colpi d’arma da fuoco sono risuonati un po’ troppo spesso, ultimamente.

Marzo e aprile: bollettino di guerra

Un bar a Taviano, un’agenzia funebre a Cavallino e, ancora, spari su un’auto (forse sbagliando obiettivo) dentro Surbo, un imprenditore ferito alle gambe a Galatina, l’omicidio di un pregiudicato a Melissano, tre intimidazioni in una sola notte dentro Casarano ai danni di una concessionaria, una palestra e un uomo. Un bollettino da scenario di guerra. Davvero troppo, se si considera che tutto questo è avvenuto fra marzo e aprile. 

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