In coda sotto il sole per accedere ai camper postali: disagi sempre più pressanti

A Matino, Tuglie, Scorrano, Collepasso, Cutrofiano gli uffici sono temporaneamente chiusi. La Cgil evidenzia i problemi, specie per gli anziani e i disabili

In alto: Cutrofiano. In basso: Matino.

LECCE – Un camper al posto dell'ufficio postale: accade a Cutrofiano, Matino, Tuglie, Scorrano e Collepasso, con grandi disagi per i cittadini.

Gli uffici, in questi comuni salentini, sono temporaneamente chiusi per svariati motivi e Poste Italiane ha pensato di ripiegare sul mezzo mobile per garantire comunque il servizio agli utenti.

Il primo caso, segnalato da Slc Cgil, è stato quello di Cutrofiano che ha chiuso gli uffici da oltre due mesi, per consentire i necessari lavori di ristrutturazione. Non sono mancate le lamentele dei cittadini e dei dipendenti, costretti  a sbrigare le pratiche in un ambiente non ottimale.

Ma, nonostante le proteste, spiegano i referenti del sindacato, ad oggi non si conosce ancora la data di ripristino dei locali.

La situazione non è tanto diversa da quella di Matino, dove il Comune ha predisposto una navetta per accompagnare i pensionati all’ufficio postale di Parabita, mentre a Tuglie, pur essendo ripreso il servizio all’interno della sede, viene ancora utilizzato il camper: in quest'ultimo caso la situazione dovrebbe tornare normale da lunedì prossimo. Il camper è attivo anche a Scorrano mentre gli utenti di Collepasso sono costretti a recarsi a Neviano.
 
Fernanda Cosi, segretaria dello Spi Cgil Lecce, denuncia difficoltà specialmente per gli anziani e i disabili che, con il caldo estivo ormai scoppiato, “saranno costretti a sostare sotto il sole per accedere ad un camper oppure ad attendere una navetta o a ancora chiedere un passaggio per andare nell’ufficio postale più vicino per incassare la propria pensione: una situazione profondamente ingiusta”.

WhatsApp Image 2019-06-29 at 12.50.44-2“È inaccettabile che non si riescano a programmare lavori di ristrutturazione, in modo da non creare disagio all’utenza, soprattutto a quella anziana – aggiunge - . La civiltà di un popolo si misura da come tratta i suoi anziani e, bisogna dirlo, la più grande azienda a rete nazionale non sta dando prova di grande sensibilità. Chiediamo con forza che, ognuno per la sua parte, tutti si adoperino per superare in fretta questi problemi”.

Il collega del sindacato, Tommaso Moscara, rincara la dose: “La permanenza nel camper è ormai diventata problematica anche per i lavoratori, soprattutto per la mancanza primaria dei servizi igienici”.

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Cgil chiede a Poste Italiane di intervenire immediatamente per “mettere i propri lavoratori nelle condizioni di poter espletare la propria giornata lavorativa nel migliore dei modi, in sicurezza e con la massima tranquillità per offrire un servizio di qualità ai clienti”.

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