Crisi “Billa”: indetto sciopero di otto ore contro il licenziamento collettivo

Più di 70 persone rischiano il posto a causa dell'annunciata chiusura del punto vendita. Domani la serrata. Sindacati e sindaco Girau si attivano per chiedere un tavolo regionale: "Manteniamo la speranza di una cessione dell'iper"

 

SAN CESARIO - Niente da fare per lo storico ipermercato “Billa”, collocato sulla via per San Cesario: la decisione finale della dirigenza del gruppo è quella di chiudere il punto vendita salentino, ormai in crisi ma decisamente meno fortunato rispetto ad altre strutture italiane appartenenti al gruppo, già cedute ai competitors e ricollocate sul mercato.

Anche la possibilità di una cessione a Conad è sfumata e il percorso che porterà al licenziamento di più di 70 persone è iniziato. Ma i sindacati e lo stesso sindaco di San Cesario, Antonio Girau non ci stanno e continuano la loro battaglia per attuare un cambio di rotta nel destino di queste famiglie, che sembra ormai segnato.

“Abbiamo sempre profuso il nostro totale impegno affinché la loro e la nostra speranza potesse trovare uno sbocco favorevole e, pur restando estremamente realisti di fronte ad una situazione la cui enorme difficoltà è inutile nascondere, continueremo a farlo. – spiega con amarezza il sindaco - Non abbiamo nessuna intenzione di archiviarla prima che ogni tentativo di individuare un diverso futuro per la struttura, per quanto arduo, sia portato a termine”.

Anche per Valentina Fragassi di Filcams Cgil, non tutte le speranze di cedere l’iper mercato sono morte. Dopo l’ennesimo incontro di ieri con i lavoratori, i sindacati di categoria Filcams Cgil Fisascat Cisl, Uiltucs Uil e Cisal stanno preparando una lettera da inviare alla vice di Vendola, Loredana Capone e all’assessore al Welfare, Elena Gentile per richiede la convocazione di un tavolo regionale.

“Le licenze per le aperture degli iper mercati sono concesse dalla Regione Puglia – spiega la sindacalista Filcams – e il suo intervento è quindi necessario per evitare la morte di Billa”. Fermo restando che la cessione del punto vendita di San Cesario non è un’impresa da poco: “I costi d’affitto sono altissimi e poi c’è il problema della ricollocazione di una settantina di persone”.

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I lavoratori, già. Per loro, la dirigenza ha attivato le procedure di licenziamento collettivo. Ci vorranno diversi giorni e il personale di Billa vuole giocare la carta del tempo, muovendosi in anticipo. Già per domani mattina, a partire dall’orario di apertura, scatterà il primo sciopero di 8 ore. Una vera serrata contro la crisi che bussa alla porta.

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