Crolla un pezzo scogliera a Torre Sant’Andrea. Era uno dei più belli

Il costone di roccia è franato nella marina di Melendugno, anche per ragioni dovute al maltempo delle ultime ore. Sul posto il sindaco e il responsabile dell'Ufficio tecnico, assieme ai militari della Capitaneria di porto

Torre Sant'Andrea (Foto di repertorio)

TORRE SANT’ANDREA (Melendugno) – E’ venuto giù, rapidamente, il tratto di scogliera di Torre Sant’Andrea - la marina di Melendugno - divelto probabilmente nella notte, dall’impeto con il quale si è abbattuto il maltempo su tutta la provincia, nel corso delle ultime ore. Certo è che ad incidere su quanto accaduto, avrebbe contribuito anche l'annoso fenomeno dell'erosione costiera che sta interessando intere porzioni di litorlai del tacco d'Italia.

Si tratta di uno degli scorci più suggestivi e rinomati della litoranea in cui, durante il cedimento, non si sono fortunatamente registrati feriti. Sono sopraggiunti i militari della capitaneria di porto per effettuare una serie di riscontri fotografici in tutta l’area.

Quest’ultima, intanto, è stata transennata. Sarà proibito avvicinarsi all’intera fascia costiera pericolante, fino a quando lìintera zona non sarà stata completamente messa in sicurezza.

Già nelle prime ore del mattino, il punto in cui si è verificato il crollo del costone di roccia è stato raggiunto dai i dipendenti dell’amministrazione comunale di Melendugno, per eseguire un sopralluogo e chiarire l’entità del danno ambientale.

Nella marina adriatica si è recato anche il primo cittadino, Marco Potì, assieme al responsabile dell’Ufficio tecnico, l’architetto Salvatore Petrachi.

Dissenso e malcontento per l'episodio che, probabilmente, con qualche accorgimento si sarebbe potuto evitare, sono stati manifestati nella mattinata sulla piattaforma Facebook da centinaia di aficionados del borgo marino.Una fotografia scattata da un cybernauta è stata condivisa da numeorisi lettori 4e ha scatenato una pioggia di commenti. 

Univoci i commenti: tutti scagliati contro la mancata tutela del patrimonio ambeintale e speranzosidi rivedere, quanto prima, il paesaggio d'un tempo. Anche lo scampato pericolo sembra metter d'accordo il popolo del social network: "Fortunatamente non è accaduto durante la stagione estiva" - hanno affermato i post pubblicati- "Con tutta la gente che siede sui muretti, avremmo assistito a conseguenze più gravi". 

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