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Cud 2013 e Obis per i pensionati. Niente documentazione cartacea dall’Inps

Circa 250 mila pensionati della provincia di Lecce si troveranno, quest'anno, in condizioni di difficoltà. Spi Cgil informa che le sedi comunali del sindacato sono a disposizione per l'assistenza, la stampa e consegna dei documenti

Redazione26 marzo 2013
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LECCE - Sono circa 250mila i pensionati e le pensionate della provincia di Lecce che, in questi giorni, stanno chiedendo aiuto presso le sedi del sindacato per chiedere la stampa e la consegna della documentazione reddituale.

Quest’anno, infatti, l’Inps (ma anche Inpdap ed Enpals, da oltre un anno trasferiti all’ente) ha deciso di non inviare più al domicilio degli utenti la documentazione cartacea dei modelli certificativi dei redditi da pensione dello scorso anno (Modello Cud\2013) e dei ratei mensili da percepire nel corso del corrente anno (Modello Obis\M 2013). Questi documenti possono essere scaricati on-line collegandosi al sito dedicato, tramite una password personale o rivolgendosi ai patronati, ai Caf o agli uffici postali. Con quest’ultima scelta, occorre affrontare un costo di 3 euro.

I motivi di questa "assurda" decisione, che tante tribolazioni e tanta apprensione sta procurando a milioni di pensionate e pensionati (oltre 15milioni e 200mila le pensioni erogate ogni mese in Italia), vanno ricercate – a detta dei dirigenti Inps - nei provvedimenti del governo Monti, previsti nella cosiddetta spending review: un contenimento della spesa pubblica che, tuttavia, tra Natale e Capodanno scorsi, non ha impedito l’invio, da parte dell’istituto di previdenza, di circa un milione di lettere raccomandate di minaccia per il recupero di somme indebite per mancata presentazione dei modelli Red, la certificazione dei redditi prodotti nel 2011. Richiesta che si è subito rilevata fasulla per oltre il 90 per cento dei destinatari, ma che all’Inps è costata la bella somma di oltre 3 milioni di euro.

Lo Spi Cgil ha duramente criticato questa "sconsiderata" scelta dell’istituto: "Per l’ennesima volta si crede di risanare il bilancio dello Stato colpendo le fasce più deboli della popolazione".

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"Il nostro sindacato non resta con le mani in mano, e, per non lasciare soli le pensionate e i pensionati, ha allarmato le proprie sedi sul territorio, predisponendo un servizio di stampa e consegna di tutta la documentazione – scrive il segretario provinciale Ninì De Prezzo - . Non solo ha affisso manifesti in tutti i Comuni ma ha inviato a tutti gli iscritti una lettera di invito a recarsi presso le sedi dello Spi, della Cgil, dell’Inca e del Caf, dove troveranno 

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1 Commenti

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  • Avatar di ANTONIO LORIS

    ANTONIO LORIS Ci sono diversi modi GRATUITI per ritirare il CUD ed eventualmente il modello ObisM. Ad esempio chiamare il numero INPS gratuito (da rete fissa) 803164 oppure il numero 06 164 164 (da cellulare) e, dopo avere seguito le istruzioni della voce guida (tradotto in 7 lingue), c'è la possibilità di farselo spedire a casa GRATUITAMENTE. Allo stesso modo, cioè chiamando i numeri di cui sopra, si può richiedere il PIN dispositivo (numero segreto/password) e fare il tutto autonomamente da casa. Infine, sempre allo stesso numero, se uno non ha tempo da perdere e/o non ha dimestichezza con il PC, può fissare un appuntamento con il personale INPS più vicino alla propria sede di residenza che, mediamente in 15 minuti circa, è in grado di risolvere eventuali problemi, di qualsiasi natura (pensioni, prestazioni di disoccupazione, assegni familiari, maternità, problemi di contribuzione al soggetto contribuente, etc.etc.). Per stampare un CUD ci vogliono al massimo 50 secondi...Il consiglio è di chiamare il CALL CENTER nel pomeriggio, quando gli uffici INPS sono chiusi e in particolare nella fascia oraria dalle 15 alle 19 (è la meno "trafficata" ;)avendo a portata di mano il codice fiscale. Saluti a tutti.

    il 26 marzo del 2013