Dai biglietti finti per Vasco alle consolle per dj: truffe online a suon di musica

Gallipoli: il commissariato ha denunciato tre soggetti del nord. Avevano messo in piedi un circuito fasullo. Altri deferimenti per merce mai arrivata dei carabinieri

Foto: ANSA/ALESSANDRO DI MEO.

GALLIPOLI – Basta fare un giro su Internet per scoprire che ci sta indagando sopra, praticamente, mezza Italia. E’ il circuito dei falsi biglietti per i concerti di Vasco Rossi, messo in piedi da soggetti che hanno realizzato un giro d’affari ancora da quantificare, anche perché è resta incerto anche il numero di vittime. Di sicuro, L. R. e L.G., residenti nella provincia di Padova, e N.D., in quella di Vicenza, dopo aver raggranellato soldi a palate, stanno ora collezionando pure un numero esorbitante di denunce. L’ultima delle quali arriva da Gallipoli, dove gli agenti di polizia del commissariato diretti dal vicequestore aggiunto Marta De Bellis, hanno apposto sul caso anche il loro sigillo.   

Tutto è nato dopo una denuncia presentata da un 56enne del comprensorio gallipolino. A gennaio di quest’anno aveva acquistato con il necessario, largo anticipo, il biglietto per l’evento previsto in due tappe a metà giugno, presso lo stadio “San Nicola” di Bari. Sborsando 100 euro. Per poi ritrovarsi respinto proprio alla fatidica meta. Immaginarsi la faccia, davanti al biglietto non riconosciuto dal lettore ottico. Falso, inesorabilmente falso. E hai voglia a prenderla con filosofia e mettersi a cantare: “E sorridere dei guai, così come non hai fatto mai”. Il defraudato non ci ha pensato nemmeno. Ha lasciato la strofa in bocca al Blasco e, di ritorno, ha denunciato tutto alla polizia.  

com. gallipoli-3Da qui sono scattate le indagini. Gli investigatori del commissariato di Gallipoli hanno così accertato l’esistenza di un più ampio circuito fraudolento. Davvero numerose vittime, in più parti d’Italia. Tanto che, durante le verifiche, si è scoperto che i tre erano stati già iscritti anche nel registro degli indagati della Procura della Repubblica di Bologna, per fatti analoghi denunciati nella provincia emiliana.

Il sistema? Semplice ed evidentemente efficace. La realizzazione di siti, come  Vivaticket.eu (ora oscurato), con strutture grafiche simili all’originale, Vivatiket.it. E giusto piccoli dettagli differenti. Come il dominio. Ma quanta confusione può generare un particolare…

Tutti e tre annoverano precedenti penali e giudiziari, in particolare per reati contro il patrimonio. Dovranno rispondere di truffa continuata in concorso, sostituzione di persona, contraffazione di marchi o segni distintivi e turbativa dell’attività dell’industria o del commercio.

Le truffe online non finiscono mai

cc gallipoli-5Ma le truffe online, si sa, non finiscono mai. E, restando in zona, anche i carabinieri dipendenti dalla compagnia di Gallipoli, diretti dal capitano Francesco Battaglia, ne hanno scovate diverse. T.A., 30enne, e P.A., 38enne, entrambi residenti a Carovigno, sono stati denunciati dopo aver posto sul web l'annuncio relativo alla vendita di pezzi di ricambi per auto. Hanno incassato 60 euro, versati su carta prepagata Postepay dalla vittima, che sperava di ottenere un pezzo ricambio per la propria autovettura, rimanendo a secco. 

L.G., 38enne di Crotone, è finito nei guai quale dopo aver concordato via web una transazione per la vendita di un motocoltivatore. La vittima ha versato ben 660 euro su carta Postepay, senza ottenere la merce. Idem per T.J., 28enne di origine francesce e residente a Torino, che dopo aver posto su Internet l'annuncio relativo alla vendita di una consolle musicale per disk jockey (costo: 700 euro), ha incassato la somma (versata sempre su carta prepagata Postepay) e ha tagliato i ponti con l'acquirente. Per rintracciarlo, ci sono voluti i militari. 

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