"Dall'abusivismo al Parco": com'è rinato Porto Cesareo

"Dall'abusivismo al Parco regionale": il convegno di amministrazione e ambientalisti si terrà a Bari, di fronte alle scolaresche che arriveranno in pullman. Per spiegare le linee di un ambito recupero

La Torre Chianca di Porto Cesareo.
Nel titolo stesso del convegno è iscritto tutto il senso più profondo di una rinascita voluta dalla comunità: "Dall'abusivismo al Parco regionale". Porto Cesareo è stato per anni il modello negativo di uno sviluppo senza linee guida, che ha portato ad una crescita nevrotica lunga la linea di un mare soffocato dal cemento senza regole. Dalla riqualificazione delle Torri costiere è giunto un segnale forte di cambiamento, ed oggi il "Parco regionale Palude del Conte e duna costiera" è uno dei gioielli che il Salento può mettere con orgoglio in mostra a "Mediterre 2008", la fiera dei Parchi del Mediterraneo che si sta svolgendo in questi giorni presso il salone fieristico del Levante a Bari. Il Comune di Porto Cesareo, che partecipa insieme al coordinamento delle associazioni ambientaliste, proporrà domani, 8 maggio, il convegno tematico al quale parteciperanno, tra gli altri, il coordinatore provinciale di Legambiente Maurizio Manna, il sindaco Cesareo Vito Foscarini, l'assessore comunale all'Ambiente Gino Baldi ed il presidente del Consiglio di Porto Cesareo Eugenio Sambati.

L'aspetto principale di questo appuntamento sarà la presenza di scolaresche. Parteciperà infatti un folta rappresentanze di studenti delle scuole cesarine, che raggiungeranno il capoluogo di regione in pullman. Obiettivo prioritario: riflettere e sensibilizzare le nuove generazioni sullo sviluppo eco-sotenibile della comunità cesarina. "Prosegue l'attività di valorizzazione ambientale e di programmazione del territorio, nell'ottica della conversione di un paesaggio svilito dal gravissimo e deprecabile fenomeno dell'abusivismo edilizio -spiegano il sindaco Vito Foscarini ed il presidente del Consiglio Eugenio Sambati - secondo criteri di riqualificazione, legittimità e pianificazione delle risorse naturali, ambientali e artistiche". Da qui la disamina degli obiettivi di breve periodo che hanno visto nella riqualificazione e nella salvaguardia delle Torri Costiere la punta di diamante della politica ambientale della città jonica.

"In questo solco, - spiegano sia Sambati, sia l'assessore all'ambiente Gino Baldi - si pone la difficoltosa ma gratificante battaglia per la riconquista della Torre Cesarea, luogo che sarà deputato a divenire un prestigioso contenitore culturale, e il capo di un ideale filo conduttore che collega anche le torri saracene di Torre Chianca e Torre Lapillo, quest'ultima già destinata a diventar tra appena qualche giorno, sede del Centro Visite del Parco Regionale Terrestre, gestito dal Comune di Porto Cesareo partecipa insieme al coordinamento delle Associazioni ambientaliste".

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