Con problemi al cuore, ricoverato in oculistica per mancanza di posti, muore il giorno dopo

Via all'inchiesta sulla morte di un 76enne leccese, avvenuta una settimana fa nell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Sono quattro i medici indagati. Disposta oggi l’autopsia

LECCE - Raggiunto il pronto soccorso per un malore che avrebbe riguardato il cuore, a causa dell’assenza di posti letto, sarebbe stato trasferito nel reparto di oculistica, dove è deceduto il giorno dopo. E’ questa la vicenda, avvenuta una settimana fa nell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce e che ha per sfortunato protagonista un leccese di 76 anni.

Sarà la magistratura a sciogliere i dubbi che stanno tormentando i familiari dell’anziano. E’ stata proprio la denuncia sporta al posto fisso di polizia del nosocomio da uno dei quattro figli a segnare l’inizio dell’inchiesta in cui è ipotizzato il reato di omicidio colposo. Sul registro ci sono i nomi di quattro medici: due in servizio al pronto soccorso, uno nel reparto di medicina generale e un cardiologo. La loro “iscrizione” però è un atto dovuto, a garanzia degli stessi che in questo modo potranno partecipare ad atti irripetibili delle indagini, come l’autopsia.

Proprio questa mattina, il pubblico ministero Rosaria Micucci, titolare del fascicolo, ha conferito l’incarico di svolgere l’esame autoptico al medico legale Domenico Urso.

Gli accertamenti saranno svolti con i consulenti nominati dalle parti attraverso i loro difensori (Ester Nemola, Amilcare Tana, Ladislao Massari, Luigi Covella, per i camici bianchi, e Riccardo Cuppone e Tommaso Stefanizzo per la famiglia).

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