Blitz degli anarchici contro il Cie alle porte Brindisi. Tra gli identificati anche 13 salentini

Lancio di bombe carta, sassi e bottiglie, nel pomeriggio, nella struttura che ospita i cittadini stranieri. Dopo un breve inseguimento sulla statale per Taranto, in 15 sono stati bloccati dalla polizia e accompagnati in questura. La maggior parte di loro è leccese: nelle prossime ore scatteranno alcune denunce

Il Cie di Restinco, all'e porte di Brindisi (BrindisiReport)

BRINDISI- Bombe carta, uno striscione e il lancio di sassi e bottiglie al Centro di identificazione ed espulsione di migranti, per protestare contro le condizioni riservate agli ospiti della struttura. E’ accaduto intorno alle 16,30 di questo pomeriggio al Cie di Restinco, alle porte di Brindisi.  Un gruppo di individui, tra cui 13 salentini, ha raggiunto a bordo di diverse auto la struttura, per poi passare all’azione. I ragazzi che hanno preso parte al blitz, tutti molto giovani, sarebbero riconducibili all'interno di una cornice anarchica.

Nessuna conseguenza, spavento a parte, è stata registrata. Nessun ferito tra i militari, né tra gli ospiti del centro che, in questo periodo, non è a pieno regime: all’interno, una quarantina al massimo di cittadini stranieri. La scritta a caratteri cubitali, riportante il messaggio “A fuoco i cie”, intanto, è stata rimossa e lo striscione posto sotto sequestro dalla Divisione investigazioni della questura brindisina.  In 15, 10 uomini e cinque donne, di età compresi tra i 20 e i 30 anni, sono stati fermati nel corso delle ore dopo un breve inseguimento da parte degli agenti della sezione volanti di Brindisi, lungo un tratto della strada statale 7, che collega la città adriatica a Taranto. Da quest'ultima città un altro dei fermati, di Asti il quindicesimo.

Bloccati dopo pochi chilometri, sono stati condotti gli uffici della questura per essere identificati e sottoposti ai provvedimenti dopo aver esaminato le posizione di ciascuno di loro,  ora al vaglio dei dirigenti. Il personale della Digos, intanto, sta visionando i diversi filmati del sistema di videosorveglianza del Cie: da quelle immagini potrebbero emergere dettagli utili all’addebito delle responsabilità dei coinvolti, per molti dei quali scatterà la denuncia già nel corso delle prossime ore. Verranno loro contestati i reati di radunata sediziosa, accensione ed esplosione pericolose, manifestazione non autorizzata e villipendio delle forze armate. Alcuni, inoltre, potrebbero anche essere accusati di istigazione alla disobbedienza delle leggi.

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In serata saranno ascoltati i militari che presidiavano il centro prima dell’arrivo della polizia, per raccogliere indizi sulla vicenda. Bottiglie e pietre  - assieme ad altro materiale - sono state sottoposte a sequestro.

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