"Ripuliscono" peschereccio rubato e lo abbandonano. In due nei guai

Un 37enne e un 31enne, entrambi brindisini, sono stati fermati intorno a mezzogiorno, sulla spiaggia di San Cataldo. Avevano appena abbandonato un’imbarcazione rubata da un cantiere della città adriatica, e stavano fuggendo con borse e oggetti

La darsena di San Cataldo

SAN CATALDO (Lecce) – Sono stati avvistati in spiaggia, dopo aver abbandonato una barca nel canale all’ingresso della darsena di San Cataldo. Intorno a mezzogiorno, i due individui si aggiravano in direzione di Frigole, con altrettanti borsoni di grosse dimensioni.

Sul posto, gli agenti di polizia assieme  a quelli Corpo Forestale dello Stato, hanno rintracciato i due individui, identificati poi per M.G., brindisino di 37 anni, e F.G., nato sempre di Brindisi di 31 anni. Alla vista delle forze dell’ordine, la coppia si è nascosta

All’interno dei borsoni, sono stati trovati indumenti ed effetti personali, 2 Gps, una bandiera greca, una map composta da diversi fogli di Google map, riportante una rotta navale e corredata da due fogli con indicate coordinate e numeri telefonici con prefisso greco.

Stano ai riscontri, è stato accertato che l’imbarcazione abbandonata, un peschereccio di 15 metri, era stato, la notte precedente, oggetto di furto da un cantiere di Brindisi. Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro e i due uomini sono stati indagati, in concorso tra loro, in stato di libertà, per il reato di ricettazione.

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Colto da malore al volante, fa a tempo ad accostare ma poi muore

  • Si recide l'arteria radiale del polso potando i suoi ulivi: 67enne muore dissanguato

  • Un violento scontro fra due veicoli: feriti entrambi i conducenti

  • Agenzia funebre nel mirino: data alle fiamme da ignoti, del tutto distrutta

  • Rimandata a casa con un antidolorifico per l’emicrania, ma aveva un ictus: indagato il medico

  • Mafia, droga e spari all’ombra delle “Vele”, chieste condanne per due secoli e mezzo

Torna su
LeccePrima è in caricamento