Diffamazione, sei mesi in primo grado per l'ex sindaco di Porto Cesareo

Condanna, oltre che per Foscarini, anche per un imprenditore, accusati di aver diffamato Salvatore Albano e altre due persone

LECCE – Condanna a sei mesi (pena sospesa) per l’ex sindaco di Porto Cesareo, Vito Foscarini, 64 anni, e l’imprenditore Oronzo Paladini, 63 anni, di Nardò, accusati di diffamazione nei confronti del primo cittadino di Porto Cesareo, Salvatore Albano, e altre persone a lui vicine e collegate all’amministrazione comunale. Le offese sarebbero riconducibili ad alcuni volantini diffusi nel corso di un’infuocata campagna elettorale nel dicembre 2011. Il sindaco Albano era stato apostrofato con epiteti di vario genere, offese che riguardavano la professione di medico e amministratore. Parole diffamatorie anche per l’allora assessore ai lavori pubblici Gigi Baldi e Cataldo Basile.

La sentenza nei confronti dei due imputati, assistiti dagli avvocati Giuseppe Bonsegna, Vincenzo De Benedictis e Roberta Cofano, è stata emessa dal giudice Marcello Rizzo. Assoluzione, invece, per gli altri due imputati: Gianfranco Moscagiuri, 37 anni di Porto Cesareo, e Felice Tumulo, 59enne di Leverano. Nei confronti delle tre parti civili, rappresentate dagli avvocati Giuseppe Romano e Mauro Calò, il giudice ha riconosciuto un risarcimento di 20mila euro. 

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