Dispersi in mare, al quinto giorno senza novità: si attendono disposizioni

Il ritrovamento di alcuni oggetti personali aveva fatto reimpostare le ricerche. Ma al tramonto di oggi, ancora nessun segnale

Il relitto a rivo, rimosso nelle ore successive.

SALVE – Anche il quinto giorno è volato via. E di Fabrizio Piro (53 anni) e Cosimo Tricarico (43), i due pescatori di Gallipoli e Tuglie, dispersi nelle acque fra Pescoluse e Torre Vado (marine di Salve) fin dalle prime ore del 5 febbraio scorso, nessun avvistamento. Il vento soffiava forte, quella notte. E una mareggiata aveva travolto, rovesciandola, l’Aurora, la barca con la quale erano usciti per la battuta di pesca. Solo il figlio di Fabrizio Piro, Cosimo, 33 anni, era riuscito a salvarsi, raggiungendo a nuoto la riva e dando l’allarme.  

La stessa, violenta corrente di quella notte, aveva poi sospinto la barca verso l’arenile, non dando opportunità ai soccorritori di comprendere con esattezza quale fosse stato il punto preciso dell’affondamento. Un problema anche per i più esperti fra militari della guardia costiera, sommozzatori dei vigili del fuoco, volontari della protezione civile, costretti quasi a brancolare nel buio.

La speranza in un ritrovamento di oggetti

Solo l’8 febbraio quella che si sperava potesse rappresentare una svolta. Il ritrovamento di oggetti come borsello, chiavi, cellulare, tutti del più giovane del gruppo, avevano infatti permesso di reimpostare le ricerche partendo da un tratto di mare più circoscritto, assunto come quello (sempre e comunque presunto) dell’affondamento. Battendo, a partire da quel sito, una zona sempre più ampia. Purtroppo, però, ancora senza esito fino a questa sera. Al tramonto le ricerche sono quindi state nuovamente sospese.

In attesa di nuove disposizioni

Mezzi aerei e motovedette di guardia costiera e guardia di finanza, sub dei vigili del fuoco dei distaccamenti di Bari, Brindisi e Taranto, gommoni e altri sommozzatori del coordinamento provinciale di protezione civile e, ancora, carabinieri dipendenti dalla compagnia di Tricase dalla riva e volontari, fra cui pescatori con i propri natanti: un vero e proprio esercito, in questi drammatici giorni, si è speso senza sosta per cercare i due pescatori, mentre a terra le famiglie aspettavano con un nodo in gola un segnale, qualunque, dal mare. E ora si attendono nuove disposizioni dalla Prefettura di Lecce.

Condizioni meteo in peggioramento

In mattinata vigili del fuoco e guardia costiera saranno ancora sul posto, ma si dovrà capire se, trascorso questo lungo lasso di tempo, in cui uomini e mezzi hanno perlustrato la zona dall’alto e tutte le grotte sottomarine, spingendosi verso sud, fino a San Gregorio e al Capo di Leuca, vi saranno condizioni per proseguire. E i segnali dalle previsioni meteorologiche non sono nemmeno confortanti. Nelle prossime ore è previsto un peggioramento.      

Aggiornamento di questa mattina: le ricerche sono riprese, ma solo con le motovedette. Sospese, invece, quelle dei sommozzatori.

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