Riserva Le Cesine, dopo sette anni dissequestrata la “Strada del pesce”

La Procura della Repubblica di Lecce ha dissequestrato il sentiero che conduce verso il mare. A partire dal 2008 quel tratto stradale, tra i più suggestivi dell'area protetta, è rimasto chiuso da un cancello e da un cartello di avviso dei sigilli

La riserva naturalistica de "Le Cesine".

CESINE (Vernole) - Per sette anni un cancello e un cartello di avviso di sequestro hanno oscurato la bellezza e l’importanza di uno degli angoli più interessanti dal punto di vista naturalistico. Uno tra i sentieri  suggestivi della Riserva Naturale Le Cesine, la “Strada del Pesce” venne sequestrata nel 2008 a seguito dell’ordinanza dell’allora sindaco del Comune di Vernole, Mario Mangione.

In quell’occasione, nonostante alcuni impegni presi con la Commissione europea di chiudere il traffico su quel tratto, beneficiando dei fondi “Life”, la via fu riaperta al transito dei veicoli.

DSCN4032-2Nei giorni scorsi il sindaco attuale, Luca De Carlo, ha quindi ritirato l’ordinanza del 2008 della vecchia amministrazione e permesso alla Procura di Lecce di dissequestrare l’area. La strada statale 611, che attraversava la riserva, non sarà comunque riaperta al passaggio di mezzi, ha assicurato il primo cittadino.

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In questi anni il Wwwf, l’ente gestore della Riserva naturale dello Stato “Le Cesine”, ha collaborato  con il Corpo forestale per spiegare a tutti coloro che volessero percorrere la “Strada del Pesce” il motivo del sequestro che, a detta dell'ente ambientalista "cautelava l’area protetta dalla possibilità non così lontana che amministratori poco attenti alla conservazione delle Cesine potessero usare la riapertura al traffico veicolare per meri risultati elettorali".

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