Dopo lo sgombero delle barche, rimossi anche i rifiuti e corpi morti abusivi

I sommozzatori della Guardia Costiera e il personale dell’Amp hanno liberato lo specchio d’acqua da materiale per l’ormeggio

NARDO’ – Pulizia straordinaria nell’ambito del porticciolo di Sant’Isidoro e nel tratto di litorale della marina che ricade nell’ambito dell’area marina protetta di Porto Cesareo e Nardò. I militari della guardia costiera di Gallipoli e  il 1° nucleo subacquei della guardia costiera di San Benedetto del Tronto  hanno infatti effettuato nell’intera mattinata di ieri la pulizia dei fondali della baia della marina di Sant’Isidoro da rifiuti e soprattutto dai corpi morti, dalle cime e dalle catene, lasciati in “eredità” dalle imbarcazioni che avevano occupato abusivamente lo specchio d’acqua e che erano state rimosse il giorno prima.

Il personale della capitaneria di porto, infatti, insieme al personale dell’area marina protetta di Porto Cesareo e del Comune di Nardò, per esigenze di tutela della sicurezza dei bagnanti, hanno condotto lo scorso martedì una operazione finalizzata a intimare ai proprietari di abbandonare lo spazio di mare destinato alla balneazione e il relativo attracco abusivo e di sequestrare i mezzi inadempienti.

Video: la pulizia dei fondali

Ieri poi l’intervento di pulizia di quello che le imbarcazioni hanno lasciato, cioè appunto corpi morti, cime e catene varie che rendevano impraticabile la balneazione e indecoroso il fondale di dell’area. Le operazioni hanno permesso il recupero di 38 corpi morti (in larga parte realizzati con gomme e blocchi di cemento) unitamente ad un pedalò parzialmente distrutto ed adagiato sul fondale. Tutto il materiale è stato  posto sotto sequestro dall’autorità giudiziaria e dopo le attività d’indagine e la relativa autorizzazione sarà avviato verso un centro di smaltimento.  

Una novità importante per Sant’Isidoro che risolve finalmente il problema antico dei natanti che senza alcun titolo autorizzativo hanno occupato per anni questo spazio, rappresentando soprattutto un elemento di pericolo per i bagnanti. Per l’amministrazione comunale di Nardò ha seguito personalmente gli interventi il consigliere delegato alla marina di Sant’Isidoro, alla pesca e alla valorizzazione delle risorse del mare, Giuseppe Verardi.

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