Droga, estorsioni e armi: chiesti 150 anni di reclusione e multe per oltre un milione

Formulate le richieste di condanna per 18 imputati nel processo abbreviato scaturito dall’operazione “Orione” condotta nel marzo di un anno fa dai carabinieri di Maglie

LECCE - Rischiano 150 anni di reclusione multe per un milione 120mila euro, i 18 imputati nel processo abbreviato nato dall’operazione “Orione” eseguita dai carabinieri della compagnia di Maglie che il 20 marzo di un anno fa puntò i riflettori su gruppi specializzati nel fare affari con la droga.

Oggi, il pubblico ministero Maria Vallefuoco (che ha coordinato le indagini con il procuratore dell’Antimafia Guglielmo Cataldi) ha formalizzato le richieste di condanna dinanzi al giudice Cinzia Vergine. Le pene più alte a 15 anni e 150mila euro di multa sono state invocate per: Vincenzo Amato, 42 anni, di Scorrano, ritenuto a capo del primo gruppo; Antonio Roberto Guadadiello, 37, originario di Lecce ma residente a Trepuzzi; Paolo Guadadiello, 31, originario di Lecce ma residente a Torchiarolo, considerato al vertice del secondo sodalizio; Marco Maggio, 29, di Trepuzzi; Cosimo Miggiano, 38, di Muro Leccese, accusato di essersi occupato (per conto di Guadadiello), dei rifornimenti di droga e del sostentamento dei sodali arrestati e dei loro familiari.

Tredici anni e 100mila euro di multa sono stati chiesti per Andrea Caputo, 41enne, di Muro Leccese. E ancora: 12 anni e 75mila euro a testa per Paolo Merico, 35enne, di Poggiardo, e Vittorio Tunno, 38, di Muro Leccese; 8 anni, più 30mila euro, per Sergio Pede, 44, di Otranto; 7, più 25mila euro, per Giuseppe Angelino, 26, di Giurdignano; 4 anni, più 5mila euro, per Francesco Bongiorno, 50, di Lecce. Tre anni, più 10mila di multa a testa, è stata la richiesta per: Armando Capocelli, 34enne, di Maglie; Antonio De Iaco, 36, di Sanarica; Carmine De Rinaldis, 42, di Santa Cesarea Terme; Virgilio Gnoni, 49, di Nociglia; Alessandro Greco, 40, di Cutrofiano; Antonio Zezza, 30, di Ruffano. Il pm ha infine chiesto un anno per Alfredo Mazzeo, 52enne, di Otranto.

Stando alle indagini, come detto, sarebbero due i gruppi criminali che avrebbero fatto affari con la droga, giunta nel Salento principalmente dall’Albania. Traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, quindi, ma anche estorsioni tentate e consumate, e incendi, sono i reati contestati (a vario titolo) agli imputati che avranno modo di difendersi, nelle prossime udienze fissate per l’11 e il 25 giugno.

Altre 14 persone coinvolte nell’operazione Orione, tra le quali l’ex portiere del Lecce Davide Petrachi, 34enne di Melendugno, hanno invece chiesto di patteggiare la pena e la decisione è attesa per luglio.

Si aprirà invece in ordinario, a partire dal 3 luglio, il processo per Giuseppe Nuzzo, 49enne, di Cursi, che non aveva avanzato istanza di rito alternativo.

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