Droga dalla Turchia e dall’Albania: chiesto il processo per venti indagati

Fissata per il 21 marzo l’udienza preliminare. Tra gli imputati ci sono tre salentini, due dei quali avrebbero fatto parte di un’organizzazione transnazionale dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti

LECCE - In venti rischiano il processo con l’accusa (a vario titolo) di aver gestito l’importazione, la detenzione e la distribuzione di ingenti quantitativi di droga (marijuana, cocaina ed eroina) in Italia. Si tratta di sedici albanesi, alcuni dei quali residenti a Lecce, di un turco e di tre salentini: Marco Franchini, 44 anni, di Lecce, e Fabio Marzano, 50, residente a Monteroni, e Salvatore Giovanni Pacifico, 52, di Lequile.

Ci sono i loro nomi nella richiesta di rinvio a giudizio firmata dal procuratore della Direzione distrettuale antimafia di Lecce Guglielmo Cataldi, sulla quale si pronuncerà il prossimo 21 marzo il giudice Carlo Cazzella.

Stando alle carte dell’inchiesta, che interessa il 2014, Marzano e Franchini avrebbero fatto parte di un’organizzazione transnazionale dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti (eroina, marijuana ed hashish) non solo sul mercato italiano ma anche e soprattutto in Albania, Turchia e Olanda, importate in Italia e distribuite in provincia di Lecce e nel Salento, nel Lazio, in Lombardia e in Emilia Romagna. In particolare, nell’associazione Hizir Civilek, 77anni residente a Brindisi, si sarebbe occupato di tenere contatti con i fornitori in Turchia, suo paese d’origine, dove si sarebbe recato, trasferendo poi la droga in Italia e provvedendo alla sua distribuzione; Emir Daci, albanese di 47 anni, ritenuto punto di riferimento dell’organizzazione in Lombardia, avrebbe distribuito a Saronno e nelle vicinanze l’eroina importata da oltre Adriatico e dalla Turchia dai suoi sodali, fornendo a questi anche appoggio operativo nelle fasi di trasporto e distribuzione e provveduto a procurare l’eroina da far arrivare in Puglia. Quanto a Franchini avrebbe collaborato con Marzano nel contattare i fornitori, trasportare e distribuire la droga nel Salento.

Marzano finì nei guai proprio il 18 settembre 2014, quando i finanzieri bloccarono la macchina sulla quale viaggiava, all’altezza di Cerano, sequestrando oltre un chilo di eroina. Per gli inquirenti, si tratta solo di una parte dello stupefacente giunto nel porto di Ancona otto mesi prima su un’auto proveniente dalla Turchia che sarebbe stato consegnato allo stesso Marzano e a Franchini.

Riguardo Pacifico, invece, è accusato di aver custodito 53 chili di marijuana. L’uomo è già noto: fu arrestato dai finanzieri del Gico (Gruppo investigazione criminalità organizzata) nel settembre del 2015, per aver trasportato oltre sessanta chili di “erba”, armi (tre fucili mitragliatori), quattro caricatori per armi da guerra e 194 munizioni, su un gommone nel porto di San Foca, marina di Melendugno.  Per questo episodio patteggiò 4 anni e 8 mesi di reclusione.

Elenco degli imputati

Il 21 marzo dovranno presentarsi davanti al gup Cazzella: Leonardo Ali, 41 anni, di Valona; Engjellusche Arapi, 57, di Valona; Hasan Bibi, 34, di Durazzo (espulso dall’Italia il 13 febbraio 2016 e irreperibile); Hizir Civilek, 77, originario di Rize (Turchia) ma residente a Brindisi; Emir Daci, 47 anni, di Tirana ma residente a Origgio (Varese); Auron Dule, 40 , di Valona, (irreperibile); Gentian Dule, 33 anni, di Valona, ma residente a Roma; Marco Franchini, 44 anni, di Lecce; Emal Gega, albanese di 44 anni (irreperibile); Piro Hyskaj, 60, originario di Valona ma residente a Lecce; Gentian Katreli detto “Genti”, 44 anni di Durazzo, residente a Lecce (irreperibile); Gezim Kritha, alias “Gino”, 50 anni, di Valona ma residente a Lecce; Abil Jaupi, alias “Baci”, “Kadir”, “Habib”, 51 anni, di Valona; Revalid Lika, 36 anni, di Valona ma residente a Lecce; Fabio Marzano, 50 anni, di Lecce ma residente a Monteroni; Isak Muhameti, 29, originario di Valona e residente a Spoleto; Genti Mezini, alias Gentian Mezinaj, 41 anni, di Valona  ma residente ad Anzio (Roma); Jorg Naci, detto “Mili”, 42 anni, albanese (irreperibile); Salvatore Giovanni Pacifico, 52, di Lequile, residente a Lecce; Dario Profka, 29, originario di Valona ma domiciliato a Lecce (irreperibile).

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Il collegio difensivo

A difendere gli imputati ci penseranno gli avvocati Luigi Rella, Giancarlo Dei Lazzaretti, Sergio Luceri, Francesco Calabro, Francesca Manta, Cosimo Rampino, Benedetto Scippa, Laura Serafino, Alessandro Stomeo, Giovanni Gabellone, Paolo Pepe, Pantaleo Cannoletta, Enrico Chirivì, Antonio Maurino, Vincenzo Carbone.

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