Duplice tentato omicidio mafioso, in due vengono assolti in Appello

Estranei ai fatti Gianluca Candita e Giovanni Tramacere, dopo la condanna in primo grado. Al centro Marino Manca e Luca Greco

BRINDISI -  Assolti in Appello dall’accusa legata al tentato omicidio di stampo mafioso di Marino Manca e Luca Greco, per non aver commesso il fatto: Gianluca Candita 45 anni, di Torchiarolo,  eGiovanni Tramacere, 42 anni, di San Pietro Vernotico sono stati riconosciuti estranei ai fatti dalla Corte salentina che ha cancellato la condanna inflitta in primo grado, con rito abbreviato. Confermata la partecipazione di entrambi al traffico di droga, con pena finale (rispettivamente) a undici anni e dieci mesi e a nove anni e quattro mesi.

La pronuncia di secondo grado attiene all’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Lecce, tenuta a battesimo con il nome di Vortice-Dejà-vu, sulla presunta esistenza di frange della criminalità organizzata legata anche alla Sacra Corona Unita, attive soprattutto nel settore del traffico di droga. Cocaina in particolare, tra le province di Lecce e Brindisi.

Il dispositivo è stato letto nel tardo pomeriggio di oggi dal presidente Carlo Errico, a conclusione della camera di consiglio, iniziata subito dopo il termine delle arringhe difensive. La Corte ha aderito alla tesi sostenuta nei motivi di appello dagli avvocati Francesco Cascione per Candita e Giuseppe Miccoli per Tramacere: i penalisti, infatti, hanno invocato l’assoluzione con formula piena in riforma della sentenza del giudice per l’udienza preliminare del 27 giugno 2016.

Sia Candita che Tramacere erano stati riconosciuti colpevoli del duplice tentato omicidio, deciso nelle logiche di stampo mafioso, datato 8 settembre 201, in agro di Trepuzzi, nel Salento, in accoglimento dell’impostazione sostenuta dal pubblico ministero. In Appello, tutto ribaltato con assoluzione per non aver commesso il fatto e conseguente rideterminazione della pena complessiva: Candita è stato condannato per narcotraffico a undici anni e dieci mesi e Tramacere a nove anni e quattro mesi. E’ rimasta, infatti, l’accusa di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacente. I penalisti hanno anticipato la volontà di ricorrere in Cassazione, una volta depositate le motivazioni della sentenza d’Appello.

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