Elevava multe e intascava il denaro: arrestato vigile

Otranto: ai domiciliari, dopo un'indagine dei carabinieri della compagnia di Maglie, il vicecomandante della polizia municipale Raffaele De Cicco. Sarebbero oltre un centinaio i verbali "scomparsi"

Un mezzo della municipale di Otranto (foto di LeccePrima)
"Perché a lui no e a me si?". Nasce da una semplice domanda l'inchiesta dei carabinieri della compagnia di Maglie con un risvolto davvero sorprendente: il vicecomandante della polizia municipale di Otranto, Raffaele De Cicco, di 52 anni, finisce agli arresti domiciliari. "Perché a lui no e a me sì?". La questione, posta ad alta voce da una turista in vacanza ai Laghi Alimini, riguardava l'emissione di multe. A lei sì, appunto, ad altri no. Ed ha attirato l'attenzione di un maresciallo dei carabinieri della compagnia di Maglie, in quel momento in "borghese" (ovvero in bermuda) al chioschetto di un bar, nei pressi di una spiaggia vicina. Era il luglio scorso quando dalla curiosità del maresciallo, che ha voluto vederci chiaro, è scaturita l'indagine dei carabinieri, che si è protratta per circa tre mesi ed è culminata in un'ordinanza emessa dal gip del Tribunale Lecce, il quale ha concordato con le risultanze investigative dei militari. Le accuse? Peculato e distruzione (o occultamento) di atti. Si tratta di capi d'imputazione piuttosto gravi, tanto che cova ovvio imbarazzo in Municipio: al momento gli amministratori non hanno voluto rilasciare dichiarazioni e Palazzo Melorio si riserva di inviare una comunicazione ufficiale fra alcuni giorni.

E che la situazione sia delicata, si evince dall'esito delle indagini, che hanno infatti portato alla scoperta di oltre un centinaio di multe "scomparse". Ma che fine facevano le contravvenzioni al codice della strada? Per i carabinieri della compagnia di Maglie, coordinati dal capitano Andrea Azzolini, De Cicco di sarebbe appropriato indebitamente di somme di danaro relative al pagamento di due contravvenzioni (quelle accertate) ed avrebbe nascosto o distrutto decine di verbali del 2007 e tantissimi altri del 2006. Fino ad arrivare, appunto, ad oltre un centinaio di multe letteralmente sparite. Il meccanismo doveva essere piuttosto semplice: il vigile elevava la contravvenzione e, all'atto della conciliazione, probabilmente intascava le somme, facendo scomparire il foglio d'ammenda (che, viceversa, rimaneva incollato alle auto di chi non voleva versare subito il denaro).

Un "trucchetto" che sarebbe durato per circa due anni. Ma il carabiniere che a luglio, verificando le lamentele della turista, s'è fatto un giro nel luogo del misfatto, ha accertato che c'era davvero qualcosa di insolito: il foglio che nessuno vorrebbe mai vedere sulla propria auto, con sopra riportati il tipo di infrazione e l'importo, sventolava aggrappato ad alcuni tergicristalli, mentre altri veicoli, pure in divieto di sosta, ne erano stranamente "immuni". E ora sono gli stessi carabinieri a rivolgere un appello, chiedendo la collaborazione dei cittadini che sono stati agli Alimini in ferie quest'estate e quella passata, e sono stati multati dalla polizia municipale del Comune di Otranto, pagando direttamente De Cicco. Invitano infatti a contattare la compagnia di Maglie chiamando al numero 0836-425400, chiedendo del personale del nucleo operativo e specificando chiaramente il motivo.

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