Esce di casa, subito dopo aver ottenuto i domiciliari: 46enne patteggia un anno

Arrestato tre giorni fa per aver tentato di estorcere denaro a due commercianti di Miggiano, Del Popolo ritorna in carcere e viene processato per evasione

Foto di repertorio.

LECCE  - Ottiene domiciliari, ma rientrato in casa, si cambia i vestiti ed esce. La cosa, però, non è sfuggita ai carabinieri della stazione di Specchia e per Vincenzo Del Popolo si sono riaperte le porte del carcere, stavolta per evasione. E’ questa l’accusa che in mattinata ha visto il 46enne di Miggiano imputato nel processo per direttissima che si è concluso con una sentenza di patteggiamento a un anno di reclusione. La pena è stata concordata dall’avvocato difensore Tony Indino con il giudice Fabrizio Malagnino.

A “Borgo San Nicola”, Del Popolo c’era finito lunedì scorso per tentata estorsione, minaccia aggravata e porto abusivo di coltello. In particolare, stando all’accusa, il 46enne avrebbe preteso denaro dal titolare di un bar e dal gestore di un chiosco per la vendita di crepes (collegato al bar) nella piazza di Miggiano. “Dopu passu e se no me dai i sordi spiccia fiacca” avrebbe detto, impugnando un coltello, a uno dei malcapitati che però non si è lasciato intimidire e si è rivolto alle forze dell’ordine.

Così sono intervenuti gli agenti del commissariato di polizia di Taurisano che hanno fermato Del Popolo, già noto nelle aule di giustizia, nella piazza del paese, trovandolo in possesso di un coltello della lunghezza di 15 centimetri.

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