Esemplare di Sula recuperato ad Ugento e curato nel centro di Calimera

Il volatile marino, raro, debilitato e con una zampa paralizzata, è stato recuperato dai Rangers d’Italia e dalla polizia locale

UGENTO - Visibilmente debilitata e con una zampa paralizzata, ma grazie alla segnalazione e al pronto intervento congiunto della polizia locale di Ugento e dei Ranger d’Italia sezione di Lecce, un bellissimo esemplare di Sula, grande uccello marino migratore, potrà presto tonare a volare e a rituffarsi in mare. Il volatile è giunto nella giornata di ieri presso il centro di  recupero della  fauna selvatica di Calimera dopo un intervento di salvataggio in staffetta che si è svolto tra la zona di Torre San Giovanni di Ugento, nell’area del parco naturale del litorale, e Gallipoli.  Dopo i primi rilievi del personale medico questa mattina l’animale è stato sottoposto a delle radiografie e a nuovi accertamenti per capire le cause del suo ferimento e del suo precario stato di salute. Contestualmente l’esemplare di Sula Bassana si sta adeguatamente rifocillando con pesce fresco e dimostra già primi incoraggianti segnali di ripresa.         

L’insolito ritrovamento del volatile è stato effettuato nella giornata di ieri dal Nucleo operativo tutela animali dei Ranger D’Italia di Lecce che sono intervenuti a seguito di una segnalazione partita del basso Salento e in particolar dal litorale sud tra Gallipoli e Ugento. L’operazione di recupero dell’animale ferito si  è svolta nella marina di Torre San Giovanni, dove una pattuglia della polizia locale ha raccolto la segnalazione di Roberto Gennaio, tecnico ambientale dell’Arpa, ed ha provveduto al trasporto fino a Gallipoli consegnando l’uccello marino nelle mani dei Rangers e di Sara Tricarico, che con tempestività lo hanno trasportato presso il centro faunistico di Calimera. Solo al termine di ulteriori visite  e degli accertamenti del caso i medici veterinari potranno definire  e capire effettivamente la diagnosi esatta.

La Sula bassana è un grande uccello marino migratore, molto raro nel nostro territorio secondo quanto riferisce Carla Di Donfrancesco dei Rangers D’Italia, e la maggior parte dell'inverno lo trascorre in mare, dirigendosi verso l'Atlantico del Sud. Questi uccelli sono tuffatori spettacolari: possono lasciarsi cadere da 50 metri di altezza o volare in picchiata a 100 chilometro orari per raggiungere la preda. L'area geografica tipica della Sula è l'Atlantico del nord, comprese le coste del Canada, degli Stati Uniti, della Scandinavia e dell'Africa del Nord. Fanno il nido nelle scogliere vicino all'oceano o sulle piccole isole rocciose.

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