Una fuga di gas e l'alloggio si sbriciola: zio e nipote travolti dall’onda d’urto

Il grave incidente domestico a Porto Cesareo, sulla via che conduce a Sant’Isidoro: sul posto vigili del fuoco e operatori del 118

Le macerie dopo la deflagrazione.

PORTO CESAREO – Un boato e poi la paura a Porto Cesareo. Una fuga di del gas all’interno di uno degli otto alloggi di una casa vacanze ristrutturata di recente e scoppia l’inferno: l’onda d’urto travolge gli occupanti, due parenti restano gravemente ustionati. L’assurdo incidente domestico nella tarda mattinata di oggi, intorno alle 11,30, sulla via che conduce a Sant’Isidoro e nei pressi di un noto supermercato, in zona “Poggio”.

Franco Fanizza, un uomo di 62 anni e il nipote Massimo Fanizzi di 43, erano da poco entrati nell’abitazione. Il più giovane dei due, entrando in cucina, avrebbe sentito un odore di gas toppo intenso per non essere avvertito. Ha pertanto chiuso immediatamente la valvola dell’impianto, ma senza purtroppo attendere che il gas residuo si disperdesse, bonificando le stanze.

Una volta premuto il tasto dell’interruttore della luce, il finimondo. La forte deflagrazione, avvenuta in un nanosecondo, ha sgretolato i muri dell’edificio e le macerie - dopo la fiammata - sono piovute addosso ai due malcapitati. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco del distaccamento di Veglie e diverse altre squadre del comando provinciale, anche gli operatori del 118 per prestare i primi soccorsi e i carabinieri del borgo ionico per i rilievi.

Il video: personale tecnico del Comune e vigili del fuoco sul posto

A riportare le conseguenze peggiori il 43enne: quest’ultimo, trovato con preoccupanti ustioni su tutto il corpo, anche all'altezza degli occhi, è stato condotto d’urgenza presso il Centro grandi ustionati dell’ospedale “Antonio Perrino” di Brindisi. Il più anziano invece, trasportato sempre d’urgenza al “Vito Fazzi” di Lecce dove si trova tuttora ricoverato nel reparto di Rianimazione, per gli accertamenti clinici del caso. Entrambi sono tenuti sotto osservazione dal personale medico, a causa delle lesioni riportate.

Sul posto, intanto, sono stati eseguiti i rilievi da parte dei caschi rossi e del personale dell'Ufficio tecnico del Comune. La struttura è stata dichiarata inagibile e resterà a disposizione per ulteriori accertamenti.

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