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In permesso premio, se ne va in giro di notte. Riconosciuto e arrestato

Daniele Ingrosso era rientrato a Merine per una settimana. Sta scontando una pena detentiva nel carcere di Foggia. Doveva trovarsi ai domiciliari, ma vagava per il paese. A Lizzanello, invece, in fiamme l'auto di una donna

Redazione22 dicembre 2011

 

MERINE (Lizzanello) – Notte movimentata, fra Lizzanello e la sua frazione, Merine, dove i carabinieri non solo hanno eseguito un arresto, ma sono dovuti anche intervenire per l’incendio di un’autovettura, a quanto pare doloso, anche se per il momento non si conoscono i motivi per cui qualcuno potrebbe aver dato alle fiamme una Fiat 500. 

Il primo caso riguarda Merine, dove un 38enne del posto, Daniele Ingrosso, s’è messo nei guai, andando in giro di notte, quando in realtà non avrebbe potuto lasciare per alcun motivo la sua abitazione, dov’era tornato per un permesso premio, visto che sta scontando una pena detentiva presso il carcere di Foggia.

Ingrosso avrebbe, dunque, potuto soggiornare per una settimana a casa, ma ristretto ai domiciliari. In realtà, avrebbe interpretato un po’ troppo estensivamente quella parola, “premio”, andando in giro per strada, nelle ore notturne. Purtroppo per lui, è incappato in una pattuglia dei carabinieri, che l’ha fermato per un controllo e, scoperto di chi si trattasse, l’ha condotto in caserma, dov’è stato formalizzato l’arresto per evasione. Al momento si trova presso la casa circondariale di Lecce. 

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A Lizzanello, invece, alcune ore dopo i carabinieri hanno rilevato un incendio ai danni di una Fiat 500 in uso ad una donna di 38 anni del posto. Sul posto, per spegnere le fiamme, i vigili del fuoco di Lecce. Il rogo sarebbe doloso, ma i motivi del danneggiamento non sono chiari.

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