Ex avvocato accusato di truffa vittima di presunti usurai, sequestro da un milione di euro

Si arricchisce di un nuovo importante capitolo la complessa vicenda giudiziaria che vede come protagonista l'ex avvocato Alfredo Cardigliano (già radiato dall'albo), accusato di truffa e infedele patrocinio. Un sequestro preventivo per centinaia di migliaia di euro è stato eseguito nei confronti due persone accusate di usura aggravata. Vittime dei due indagati sarebbero stati proprio il legale e sua moglie

LECCE – Si arricchisce di un nuovo importante capitolo la complessa vicenda giudiziaria che vede come protagonista l’ex avvocato Alfredo Cardigliano (già radiato dall’albo), accusato di truffa e infedele patrocinio. Un sequestro preventivo per centinaia di migliaia di euro è stato eseguito, su disposizione del gip Alcide Maritati, nei confronti di Alfio Negro e Giuseppe Ramundo, entrambi di Ruffano, di 72 e 51 anni, accusati di usura aggravata. Vittime dei due indagati sarebbero stati proprio Cardigliano e sua moglie che avrebbero contratto, in un arco temporale di circa vent’anni, un prestito di oltre 400mila euro. A fronte di questa cifra i due, approfittando dello stato di difficoltà economica e finanziaria della coppia, prima si sarebbero impossessati di un appartamento a Ruffano e poi avrebbero fatto sottoscrivere i contratti preliminari di vendita di un palazzo gentilizio e di due immobili sempre a Ruffano, per un valore superiore a 900mila euro. Beni e contratti sottoposti a sequestro preventivo.

Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto della Repubblica di Lecce Antonio De Donno e condotte dagli agenti di polizia e dagli uomini della guardia di finanza, sono partite nel 2013 quando, travolto dall’inchiesta in cui è accusato di aver truffato alcuni suoi ex clienti, Cardigliano ha raccontato agli inquirenti l’inferno in cui era finito, vittima per anni dei suoi presunti usurai.

Anni di debiti e tassi d’interessi cresciuti esponenzialmente, che l’ex avvocato ha ricostruito in lunghe e dettagliate deposizioni agli investigatori e attraverso corposa documentazione contabile. Una sorta di doppio binario di vittima e carnefice attraverso cui la vita del professionista e della sua famiglia si è lentamente sgretolata. 

Le indagini proseguono per svelare i contorni di questa delicata e complessa vicenda. Il 18 luglio, intanto, il gup si esprimerà sull’eventuale rinvio a giudizio o sulle richieste di riti alternativi per Cardigliano, assistito dagli avvocati Luigi Corvaglia e Pantaleo Cannoletta. Nel corso dell’udienza di sono costituiti come parte civile ben ventitré ex clienti dell’avvocato, i quali sarebbero stati truffati da quello che era il loro legale, poi radiato dall’albo. Lo stesso Ordine degli avvocati, ritenutosi danneggiato dalla condotta dell’ex collega, si è costituito parte civile con l’avvocato Donato Mellone.

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