Ex Garden ancora ricettacolo di rifiuti. Il Comune ora “ordina” la pulizia

L’area del chiosco di viale Bari nell’incuria, fioriere distrutte e dietro la vecchia cancellata un ammasso di legname e buste abbandonate

GALLIPOLI – Gli strascichi dei vecchi contenziosi hanno acuito la situazione di degrado e abbandono in cui versa il chiosco dell’ex bar Garden, nella zona di viale Bari, dove l’allarme igienico sanitario lanciato, a più riprese, anche dai profili social di cittadini, politici, residenti della zona, è sempre più crescente e indignato. A seguito di tali sollecitazioni, e di un doppio sopralluogo effettuato dai responsabili dell’ufficio Patrimonio del Comune e dell’ufficio Ambiente, il sindaco Stefano Minerva, nella sua qualità di ufficiale di governo e autorità comunale di protezione civile, sanitaria e di sicurezza pubblica, ha firmato in questi giorni un’ordinanza per intimare ai vecchi gestori del chiosco la rimozione dei rifiuti e del materiale di risulta che si trova accatastato nell’area interna alla struttura muraria che in un tempo glorioso ospitava il rinomato locale pubblico che si trova sul lato di viale Bari che sfocia sulla centralissima via Kennedy. 

E’ passato ormai quasi un anno da quando anche gli agenti della polizia locale hanno verificato i danneggiamenti della struttura da parte di ignoti, comprese le vecchie fioriere in muratura, e posto anche delle delimitazioni verbalizzando che l’area si presenta colma di rifiuti rivenienti dalla demolizione di suppellettili, arredi e rivestimenti interni. Nel corso di tutti questi mesi l’area dell’ex Garden, pur delimitata dalla vecchia cancellata, ora chiusa, ha continuato ad ospitare nuovi rifiuti di ogni genere diventando ricettacolo di materiale vario e anche potenzialmente pericoloso a livello igienico e sanitario. E ora il Comune ha deciso di muoversi, essendo ormai, anche dal punto di vista del decoro urbano, una situazione a dir poco inqualificabile.  E’ da ricordare che il lento declino e lo stato di degrado in cui versa il chiosco, assegnato sin dagli anni 80’ alla gestione dei privati, è legato ad un contenzioso nato già da alcuni anni tra l’amministrazione comunale e il vecchio gestore del bar Garden, in cui l’adeguamento e l’innalzamento del canone di locazione e la procedura esecutiva finalizzata al rilascio dell'immobile per la restituzione nella disponibilità del Comune, hanno portato alla chiusura dell’attività.

“Le attuali condizioni dell'immobile impongono la necessità di provvedere, con estrema urgenza, alla bonifica della struttura e dell'area antistante” scrive nell’ordinanza il sindaco Minerva, “mediante la completa rimozione dei rifiuti presenti, ai fini del ripristino delle condizioni igienico-sanitarie e di sicurezza per la pubblica incolumità”. Il Comune ha quindi ordinato agli ex gestori la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti abbandonati nella struttura e di porre in essere le misure necessarie per impedire l'accesso e l'abbandono incontrollato di materiale. In caso di inosservanza si procederà d’ufficio con le spese addebitate ai privati che risultano ancora in possesso dell’immobile.

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Commenti (2)

  • È una vergogna per tutto il mondo.

  • Non sarebbe meglio demolirlo? è una vera vergogna Gallipolina, come l'Asfalto stradale, i marciapiedi, le Baraccopoli sul lungomare ecc.,ecc. Alezio, Sannicola e Nardò stanno asfaltando le proprie strade, qui invece nessuno ci pensa.

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