False dichiarazioni dei redditi, due condanne e confisca per oltre 3milioni e mezzo

E’ di tre anni a testa la pena inflitta ai vertici della “Pubbliservice Comunication srl”, di Tricase, nel processo di primo grado su presunti illeciti commessi nella gestione della società

TRICASE - Sono stati condannati a tre anni di reclusione ciascuno Giovanni Gramola, 67 anni, residente a Castrignano del Capo, e Massimo Tamborrini, 55, di Presicce, nel processo su presunti illeciti nella gestione della “Pubbliservice Comunication srl”, con sede legale e operativa a Tricase.

La sentenza emessa ieri sera dal giudice Valeria Fedele, ha disposto anche la confisca di beni per 3milioni e 595mila euro della società o nella disponibilità degli stessi imputati.

Per l’accusa, Gramola e Tamborrini, l’uno in qualità di amministratore unico della srl (dal 9 settembre 2011), l’altro di amministratore di fatto, nonché socio di maggioranza (al 95 percento), avrebbero evaso l’imposta sui redditi e sul valore aggiunto, indicando nelle dichiarazioni dei redditi per gli anni 2010, 2011 e 2012, elementi attivi per importi inferiori a quelli reali ed elementi passivi falsi. In particolare, nella dichiarazione relativa al 2012, avrebbero annotato fatture passive mai emesse da una ditta e indicato importi di gran lunga superiori.

 Quanto all’anno 2013, invece, non fu presentata alcuna dichiarazione, nonostante, stando agli accertamenti svolti dalla Procura, il reddito fosse di un milione 495mila euro, evadendo così Iva per oltre 209mila euro e Ires per più di 400mila.

Il giudice ha inoltre dichiarato entrambi all’interdizione: dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per sei mesi e di contrarre con la pubblica amministrazione per un anno; dalle funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria per un anno e, perpetua, dall’ufficio di componente di commissione tributaria.

Gli imputati erano difesi dagli avvocati Giuseppe Corleto e Francesco Bortone.

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