Fiale e pasticche anabolizzanti e dopanti per oltre un milione di euro: cinque arresti

I carabinieri hanno ritrovato le sostanze in un box auto di Corigliano d'Otranto. Sequestrata anche una somma di 65mila euro in contanti per una delle principali operazioni di questo tipo condotte in Italia

Parte del materiale sequestrato.

CORIGLIANO D'OTRANTO - A monte il sospetto che stesse per agire una banda dedita ai furti di abitazione, a valle cinque ordinanze di detenzione cautelare per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, distribuzione di specialità medicinali ad azione anabolizzante nella pratica sportiva ed esercizio abusivo della professione di farmacista oltre al sequestro di un vero e proprio centro di smistamento di sostanze dopanti e anabolizzanti per un giro potenziale d’affari stimato in circa un milione di euro per valore sul mercato.

L’intervento portato a termine ieri dai carabinieri  della stazione di Corigliano d’Otranto, dai loro colleghi del nucleo operativo radiomobile della compagnia di Maglie e dai militari del nucleo anti sofisticazioni non ha eguali in Puglia e solo pochi precedenti sul resto del territorio nazionale. E proprio per questa eccezionalità gli esiti sono stati riferiti oggi in conferenza stampa dal comandante provinciale dell’Arma, Giampaolo Zanchi, dal comandante del reparto operativo di Lecce, colonnello Pasquale Montemurro, dal capitano Giorgio Antonelli responsabile della compagnia di Maglie, dal comandante dei Nas, luogotenente Giuseppe Pezzullo e dal maresciallo maggiore che comanda la stazione dei carabinieri di Corigliano d’Otranto, Paolo Poveromo.

Sono durate fino alle nove del mattino le operazioni di inventario per catalogare le migliaia di fiale e compresse prive di autorizzazione all’immissione al commercio in Italia. Una varietà di farmaci e prodotti impressionante che indirizza le indagini verso ulteriori sviluppi. Ma tutto, come si diceva, è partito dal sospetto che dalle parti di via Marconi si aggirasse un gruppetto di topi d’appartamento.

Così i primi ad essere fermati sono stati Luigi Sfragara, 31enne di Galatina e Valeria Chrilli, 24enne residente a Cursi. La perquisizione del box auto che era nella loro disponibilità, all’interno di un piano interrato con più vani per le vetture, ha aperto uno scenario completamente diverso: all’interno, infatti, è stato trovato infatti un vero e proprio supermarket di prodotti importati illegalmente dalle più disparate parti del mondo, India, Cina, Europa, Stati Uniti.

Il video: un lungo lavoro per catalogare i prodotti sequestrati

La catalogazione effettuata nelle ore successive con l’ausilio dei militari del Nas ha consentito di avere la dimensione di quanto appena scoperto: 297 le fiale di nandrolone, sostanza considerata al massimo grado di pericolosità, alla stregua di cocaina ed eroina, che può essere venduta solo con doppia ricetta e presuppone un percorso rigido di tracciabilità con l’identificazione del soggetto acquirente da parte del farmacista. Il nandrolone crea dipendenza fisica e psichica, è potenzialmente dannoso per cuore, fegato e reni ma è molto ricercato sul mercato nero per aumentare la prestazioni e la massa muscolare perché agisce più rapidamente e più a lungo di altre sostanze, oltre a ridurre al minimo gli effetti collaterali sul piano estetico (crescita dei peli).

Sequestrate anche 13 fiale di ketamina; 200 compresse di efedrina; 2mila 507 fiale e 484mila e 92 compresse di steroidi anabolizzanti; 2mila 181 fiale e 9mila 930 compresse di altri ormoni, maschili, femminili, tiroidei e della crescita; 14 bustine e mille 490 compresse per il trattamento delle disfunzioni erettili; 7mila 242 compresse di farmaci ormonali di solito utilizzati per terapie antitumorali; 255 fiale di ormone della crescita e 42 fiale di steroidi anabolizzanti per cavalli; 80 compresse di psicofarmaci.

Un campionario variegato o cospicuo, dunque, del quale fanno parte anche 8mila 600 compresse in confezioni artigianali e 122 fiale prive di etichettatura contenenti rispettivamente principio attivo e liquido sconosciuti. A tutto questo si aggiungono farmaci di uso più comune, come broncodilatatori, insulina, inibitori della lattazione, diuretici, integratori alimentari ma anche sostanza da taglio, solventi, materiale per il confezionamento. Ritrovati, infine, anche documenti di identità intestati a cittadini stranieri.

Dopo il fermo di Chirilli e Sfragara, nella cui auto vi era la somma di 4mila 250 euro in contanti, è stato organizzato, con i carabinieri della compagnia di Maglie un rigido servizio di osservazione che ha portato al remake del primo intervento: appena usciti dal box sono stati arrestati Alessia Esposito, 29enne di Gallipoli; Daniele Morello, 32enne di Gallipoli e residente ad Alezio; Stefano Nunziato, 33enne nato a Savigliano in provincia di Cuneo e residente a Melissano. I tre si erano approvvigionati di 14 fiale di nandrolone, 85 di steroidi anabolizzanti e materiale adatto al confezionamento e alle spedizioni (da indirizzi italiani ed esteri). Una successiva perquisizione in casa del 33enne ha portato al sequestro di ulteriori 14 fiale di nandrolone, 159 tra fiale e confezioni di anabolizzanti e ormoni, 53 fiale prive di etichetta, 28 fiale di Sinthol, olio iniettabile intramuscolo, oltre a 65mila 750 euro in contanti e carte di credito prepagate.

Per gli ultimi due è stato disposto l’accompagnamento in carcere, mentre per la 29enne gallipolina, per Chirilli e Sfragara l’autorità giudiziaria ha disposto la detenzione domiciliare.

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Commenti (9)

  • Lo stato interviene solo perché non prende la sua parte.. iva.. per il resto chissenefrega di chi si vuole rovinare il cervello e il fegato ?!?

  • per me questa e droga . la maryuana fa bene .

  • Che si gonfino come palloni può essere un loro problema nella misura in cui sono persone avvezze alle trasgressioni ed al rischio, il problema vero è quando questi mascalzoni gestori di palestre convincono ingenui giovani a farne uso omettendo gli effetti collaterali immediati e le potenziali conseguenze nel lungo termine. Sono a tutti gli effetti dei delinquenti, non dissimili dagli spacciatori di droga nelle strade. Ed in tal guisa dovrebbero essere trattati. Facile riconoscere queste palestre, basta osservare i ceffi sistematicamente presenti fuori dall'ingresso a mo di palo.

    • Condivido suo pensiero, aggiungendo che a Lecce tt sanno delle palestre dove smerciano porcherie del genere, ma sino ad oggi nessun provvedimento serio.

  • Sono d’accordo anch’io con Pietro, più controlli in particolare a quelle persone che le vedi lievitare e gonfie in modo scandaloso!!!????????????

  • Controllate chi frequenta le palestre e mi riferisco ai signori medici che molte volte d'accordo con gli stessi proprietari rilasciano ricette facili per l acquisto di anabolizzanti e altro...

  • Cosa possiamo dire a quei "super uomini" che ricorrono a questi medicinali senza preoccuparsi della propria pelle e spendendo tanto denaro? I trafficanti devono essere puniti, ma questi frequentatori di palestre dovrebbero essere sottoposti a specifici accertamenti medici e psichici per valutare la situazione del loro corpo e della loro testa.

    • Perfettamente d accordo

  • Avatar anonimo di Toccuuuuuu Ragazzi
    Toccuuuuuu Ragazzi

    Andiamo bene...

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