Fingono incidente per celare un infortunio sul lavoro?

Nardò: al vaglio la posizione di quattro persone. Un 23enne ricoverato in gravi condizioni. Nella prima versione vittima di un sinistro stradale. Ma per i carabinieri la storia sarebbe molto diversa

In un primo momento la storia era passata alle cronache come un incidente. Un incidente stradale, con un giovane ferito, un 20enne, in gravi condizioni (la prognosi è riservata), ma fortunatamente non in pericolo di vita: investito mentre si trovava in scooter, ricoverato presso l'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce. La dinamica del fatto, che si sarebbe registrato nei pressi di via De Sica, a Nardò, nel primo pomeriggio di ieri, non ha però convinto i militari della stazione locale. Diverse le contraddizioni che sarebbero emerse, fino a rendere poco verosimile il racconto, anche in virtù dei traumi riportati dal giovane. Sospetti che si sono alimentati dopo aver parlato anche con i sanitari del 118 intervenuti per soccorrere il ragazzo.

E' iniziata così un'attività investigativa per approfondire alcuni dettagli e capire quale potesse essere la natura delle ferite. E decisiva sarebbe stata la testimonianza di alcuni passanti, che avrebbe smontato la versione resa. Ovvero l'incidente, tra un autoveicolo e lo scooter del 20enne non sarebbe mai esistito, ma sarebbe stato "ideato" per nascondere la reale natura dell'infortunio. Vale a dire, una caduta di alcuni metri da un'impalcatura, poggiata ad un palazzo per alcuni lavori di restauro. Caduta che sarebbe quindi stata vista da diverse persone. Un incidente sul lavoro, dunque, che sarebbe stato tenuto nascosto da quattro persone, la cui posizione è ora al vaglio degli inquirenti, così come il cantiere per il rispetto delle norme di sicurezza.

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