Finto clown non gonfiava pallonicini: li vendeva pronti

Al Comune aveva dichiarato di essere un artista di strada in grado di creare figure. In realtà, vendeva palloncini industriali. Ovvero, senza saperli sviluppare e soprattutto senza l'autorizzazione

palloncini
Vatti a fidare del pagliaccio. Lui aveva dichiarato "urbi et orbi" di essere un clown. E non un clown qualunque, ma specializzato. Un vero artista di strada, come quelli che rischiano il collo pur di strappare un sorriso ad un bambino. In questo caso, per la verità, il suo compito non aveva alcunché di pericoloso. Avrebbe dovuto soltanto gonfiare i palloncini e creare figure di animali. Al più, si rischia un "pam" ed un istintivo batter di ciglia. Ma i palloncini, 23 in tutto, raffiguranti le immagini di personaggi e animali dei fumetti, invece di essere frutto del suo estro erano semplicemente quello di un laboratorio industriale. E fin qui, nulla di male. C'è chi Topolino lo sa creare annodando la plastica gonfiata e chi lo compra bello, pronto, come l'ha disegnato papà Walt Disney.

Piccolo problema: quando gli agenti di polizia che ieri sera hanno effettuato un controllo in centro presso gli ambulanti, lungo via Trinchese, gli hanno chiesto la licenza, dalla comunicazione presentata al Comune, è emerso si era falsamente dichiarato artista di strada. Per l'esattezza: "clown, realizzatore di palloncini tradizionali e raffiguranti animali", e questo, come da verbale, "senza avere le prescritte capacità". Insomma, palloncini requisiti e contravvenzione. Con tanto di prossima segnalazione all'autorità giudiziaria per "false dichiarazioni rese ad un incaricato di pubblico servizio".

Come dire: si era messo a vendere il prodotto abusivamente, su un'area pubblica, senza autorizzazione comunale. Durante le verifiche sono stati controllati altri sette venditori ambulanti, fra cui un senegalese, che pur essendo in possesso (lui, sì) dell'autorizzazione del sindaco per la vendita di oggetti tradizionali, aveva a sua volta il divieto di vendita itinerante su area pubblica. Per questo è stato diffidato a non sostare in via Trinchese.

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