Fiori e tutti in bici: il toccante ricordo dei ciclisti per l'amico “Mesciu Franco”

In tanti hanno voluto omaggiare il pasticciere travolto e ucciso venerdì, recandosi anche a casa del ferito, Ugo Romano, che li ha salutati in lacrime

LECCE – Un lungo serpentone di biciclette da corsa per salutare un amico che non c’è più e rendere omaggio a una vita spezzata da un gesto folle. Già, perché Franco e la sua bici erano una sola cosa, una passione coltivata per tantissimi anni, sino all’ultimo istante, prima di essere travolto da un destino tragico e assurdo.

E’ stata una domenica speciale per i cicloamatori del capoluogo salentino. Ogni squadra, dopo essersi data appuntamento nel solito punto di ritrovo (il ciclismo è uno sport fatto di piccole tradizioni, di gesti e consuetudini tramandate negli anni, di un codice scritto con la fatica e la passione), si è diretta verso il Bar dove, prima di ogni uscita, si incontrava il gruppo di cui faceva parte Franco Amati, il 67enne travolto e ucciso da un'auto venerdì pomeriggio.

Dopo i saluti di rito il gruppo, assistito da un’autovettura di supporto, si è diretto a casa di Ugo Romano, il 61enne che si trovava in bici con la vittima in quel folle e tragico pomeriggio di sangue. Seppur provato dalle ferite riportate (il 61enne è stato sottoposto a un delicato intervento all’orecchio sinistro, che nell’incidente si è staccato quasi di netto) e dal trauma subito, Ugo ha voluto salutare gli amici, trattenendo a fatica lacrime ed emozioni. Nei suoi occhi l’amarezza di chi ha perso un amico, di un pomeriggio di gioia e relax trasformato in dramma.

Lasciata l’abitazione del 61enne, il “serpentone” colorato si è diretto verso il luogo della tragedia, via Monticelli a Casalabate, una strada immersa nel silenzio e nelle sfumature della campagna salentina, in una di quelle giornate che questa terra magica sa regalare, fatte di luce abbacinante e colori impressionisti. Giornate in cui pedalare è un piacere per gli occhi e per l’anima, di immagini e profumi che scaldano il cuore, di chilometri macinati nel segno della passione e dell’amicizia.

Raggiunto il luogo dell’incidente, il gruppo ha reso omaggio all’amico scomparso, deponendo un mazzo di fiori e una croce accompagnata da alcuni versi: “Franco, ti ricorderemo per sempre così, col tuo sorriso, la gentilezza e la tua voglia di vivere che caratterizza i veri gentiluomini. Ciao amico!”. Tra lacrime, ricordi, aneddoti e amarezza, i ciclisti hanno salutato l’ex pasticcere amante delle due ruote, “Mesciu Franco”, ciarliero e allegro, sempre pronto a dispensare consigli e incoraggiamenti. Le varie squadre e i vari gruppi si sono poi divisi, ognuno per la sua strada e verso la propria meta, secondo la propria destinazione, pedalando in ricordo di un amico, portando nel cuore emozioni difficili da raccontare.

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