“Io accolgo”: anche a Lecce le coperte termiche per l’accoglienza

Un flash-mob, nel pomeriggio di giovedì nel centro di Lecce, contro le politiche restrittive nei confronti dei richiedenti asilo

Le coperte termiche per la protesta.

LECCE – “Io accolgo”. Sarà questo il titolo di un flash-mob organizzato per il pomeriggio di domani, giovedì 20 giugno, nel centro di Lecce. Dopo Roma, Parma e Bologna, anche nel capoluogo salentino arriva la campagna nazionale che unisce un ampio fronte di organizzazioni della società civile, enti e sindacati, per dare una risposta forte e unitaria alle politiche sempre più restrittive adottate dal Governo e dal Parlamento italiani nei confronti dei richiedenti asilo e dei migranti.

A partire dalle 18,30, il ritrovo a Porta Napoli durante il quale i partecipanti indosseranno le coperte termiche, oggetto simbolo dell'iniziativa. L'obiettivo è infatti quello di dare voce e visibilità ai tanti cittadini che condividono i valori dell’accoglienza e della solidarietà e che vogliono esprimere il proprio dissenso rispetto alla “chiusura dei porti”, al decreto Sicurezza e in generale alle politiche anti-migranti.

Un appuntamento simbolico, in occasione della Giornata mondiale del rifugiato, per ribadire il proprio no a tutte quelle politiche che violano i principi affermati dalla Costituzione e dalle convenzioni internazionali e che a tutti gli esseri umani, a prescindere dal colore della pelle, dalla religione e dalla provenienza, siano riconosciuti pari dignità ed eguali diritti.

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Colto da malore al volante, fa a tempo ad accostare ma poi muore

  • Si recide l'arteria radiale del polso potando i suoi ulivi: 67enne muore dissanguato

  • Un violento scontro fra due veicoli: feriti entrambi i conducenti

  • Agenzia funebre nel mirino: data alle fiamme da ignoti, del tutto distrutta

  • Rimandata a casa con un antidolorifico per l’emicrania, ma aveva un ictus: indagato il medico

  • Mafia, droga e spari all’ombra delle “Vele”, chieste condanne per due secoli e mezzo

Torna su
LeccePrima è in caricamento