Follia in centro: non vogliono pagare, distruggono locale e pestano titolare e camerieri

Tre stranieri arrestati nella tarda serata di ieri dalle volanti di polizia, nei pressi di Porta Rudiae. Hanno devastato la vetrata e sfasciato bottiglie, usando gli sgabelli per colpire i malcapitati. Un quarto è ancora ricercato. Tutto questo incuranti dei clienti, tra cui pure bambini

Foto LC.

LECCE – Hanno distrutto un locale specializzato in kebab e tentato persino di estorcere i soldi appena versati al proprietario per un pasto consumato. Si tratta di un giovane di origine pachistana, giunto in Italia da "clandestino" quando era minorenne e diventato un piccolo imprenditore di successo, con ben tre rivendite. LeccePrima ha raccontato la sua storia il 19 novembre e quell'articolo è valso il primo premio di un concorso giornalistico organizzato dal Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri. 

L'episodio di violenza è avvenuto in pieno centro, su viale dell'Università, proprio nei pressi di Porta Rudiae. In tre alla fine sono stati arrestati dalle volanti di polizia. Si tratta di un afgano,  Naveed Cul, 23enne, e di due albanesi, Marius Muca, anch’egli 23enne e Genci Beu, 31enne. Un quarto giovane che si trovava con loro è riuscito ad allontanarsi definitivamente e a non farsi rintracciare.  

Quello che hanno combinato, di certo, resterà a lungo nel ricordo delle persone che ieri, intorno alle 22, si trovavano all’interno: titolare, camerieri, clienti persino con bambini. Tre rimasti feriti e tutti quanti atterriti per la furia manifestata dal gruppetto che, a quanto pare, non sarebbe nemmeno nuovo a certe intemperanze.

A bocce ferme, infatti, il titolare ha raccontato ai poliziotti che già la settimana prima tre di loro si erano presentati per mangiare, uscendo però senza pagare: avevano consumato cibi e bevande per 22,80 euro. L'uomo aveva però rinunciato a sporgere denuncia per paura di ritorsioni, dato che, inseguiti all'esterno, l’avevano minacciato pesantemente. Ieri, però, s’è arrivato al paradosso. Sono ritornati alla carica, più agguerriti che mai. Tanto che quando i poliziotti delle volanti sono giunti davanti al locale, hanno trovato la vetrata in frantumi, con schegge per strada. I residui di una battaglia. 

BEU GENCI-2Tutto è nato quando il quartetto ha chiesto di consumare kebab. Il proprietario, memore della volta precedente, ha preteso il pagamento in anticipo. Mugugnando, hanno acquistato quattro panini e in seguito hanno chiesto tre birre e altri due piatti di kebab. Con una differenza: alla rinnovata richiesta di pagamento anticipato, hanno iniziato a dare in escandescenza. Il locale, nel frattempo, si stava riempiendo di clienti e per evitare scenate il proprietario ha deciso diplomaticamente di non reagire.

In questo modo, però, il gruppo di malintenzionati deve aver pensato di poter andare persino oltre, tanto che, terminata la consumazione, stando al racconto, i quattro si sono alzati e si sono diretti verso il proprietario che si trovava alla cassa. E invece di pagare il resto del conto, hanno persino preteso la restituzione di quanto versato in precedenza.

CUL NAVEED-3Il titolare, ovviamente, ha iniziato a porre resistenza, decisamente stanco dei soprusi, ma a quel punto l’hanno afferrato per il bavero della giacca davanti a tutti, minacciando di spaccargli la testa e di distruggere anche il locale. Dopodiché, l'hanno sbattuto violentemente contro il bancone, incuranti della presenza dei clienti, fra i quali bambini, cercando di afferrare il registratore di cassa.

In soccorso del malcapitato sono intervenuti due camerieri del locale, contro i quali i quattro hanno reagito lanciandogli addosso gli sgabelli e spaccando bottiglie contro la vetrina del locale. Insomma, un vero e proprio scompiglio, quasi una rissa da saloon. E mentre i quattro assatanati continuavano a rompere tutto quello che gli veniva a tiro, gli avventori hanno iniziato a fuggire in fretta e furia.

MUCA MARIUS-2E’ stato in quel momento, con la situazione ormai incontrollabile, che il proprietario ha chiesto l’intervento della polizia. La chiamata ha messo in guardia i quattro, che hanno iniziato a fuggire in direzione di  via Libertini. Sulla base della descrizione fornita, i poliziotti ne hanno rintracciati tre. Si erano recati,  indifferenti, in una pizzeria nelle vicinanze. Il quarto, più scaltro, deve aver fiutato odore di guai e quindi ha pensato bene di allontanarsi del tutto da quella zona.

Il propietario del locale ha dovuto intanto fare ricorso alle cure mediche per un trauma lombare, guaribile in cinque giorni. I due camerieri hanno riportato rispettivamente una contusione del dorso ed una contusione al braccio sinistro, guaribili in otto giorni. I tre sono inevitabilmente finiti in arresto. Rispondono di estorsione e danneggiamento aggravato.

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