Allarme blatte: i gestori dei locali del centro si arrangiano in attesa di Comune e Aqp

Paolo Foresio, capogruppo del Pd, segnala le lamentele di molti esercenti della parte antica della città. Ma l'assessore all'Ambiente sottolinea il rispetto del calendario di interventi e incontra l'ente regionale per sollecitare uno sforzo ulteriore

LECCE – Puntuale come ogni anno, torna il problema delle blatte, soprattutto nel centro storico di Lecce. Secondo il calendario concordato tra l’amministrazione e la ditta incaricata proprio questa notte sarà effettuato il primo dei tre passaggi previsti per luglio (7-16-30), poi ce ne sarà un quarto il 16 agosto e un quinto l’1 di settembre. Poi ci sono gli interventi contro gli insetti alati, soprattutto zanzare, due dei quali già effettuati a Lecce e marine il 20 e il 26 giugno. Per un totale di 23 operazioni entro la fine dell’estate.

Intanto però le segnalazioni sono già diverse e alcuni gestori dei locali del centro storico sono esasperati. Delle lamentele si è fatto carico il capogruppo del Pd in consiglio comunale,  Paolo Foresio:  “Dopo la prima settimana di luglio, in piena stagione estiva e con Lecce invasa da centinaia di turisti, non c'è ancora nessuna traccia della disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e deblattizzazione che dovrebbe essere effettuata dal Comune per tempo, in modo da evitare spiacevoli inconvenienti”.

L’esponente democratico racconta che in via Umberto I è stata presa l’iniziativa “di chiudere le feritoie che ci sono nei basoli, da cui fuoriescono gli scarafaggi, alla bell'e meglio, con cartone e nastro adesivo. Inoltre, in molti casi, gli esercenti si stanno attrezzando provvedendo a spese loro a un servizio che dovrebbe essere non solo garantito dal Comune ma anche effettuato con un calendario preciso di scadenze, che prevedano interventi di richiamo ogni quindici giorni. Invece, qui non è stato fatto neppure il primo”.

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L’assessore all’Ambiente, Andrea Guido, fa però sapere che gli interventi sulla fognatura nera, fonte dei maggiori disagi, spettano ad Acquedotto Pugliese mentre al Comune quelli sulle caditoie dell’acqua piovana. L’amministratore si è detto consapevole del problema e proprio per questo per domani mattina ha concordato un incontro presso la sede leccese di Aqp al fine di chiedere un intervento immediato. 

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