Colpo di fucile ravvicinato, cagnolina muore dopo agonia. Lo sdegno del sindaco

L'animale è stato sottoposto a intervento ma non è sopravvissuto. Bruno Ciccarese Gorgoni: "Comportamenti da società cavernicola"

La sede del Comune di Cavallino.

CAVALLINO - Lo sdegno è pari alla brutalità del gesto. La morte di un cane meticcio, di sesso femminile, in seguito alla grave ferita causata da un colpo di fucile ha indotto il sindaco di Cavallino, Bruno Ciccarese Gorgoni, a prendere pubblicamente posizione contro chi  "merita di essere definito incivile oltreché avulso da una comunità progredita come è quella di Cavallino e del resto del mondo. Gesti del genere, che incontrano il biasimo di ogni buon cittadino, suscitano nelle coscienze di ognuno sentimenti di sconforto nel pensare che nel Terzo Millennio possano ancora resistere comportamenti degni solo di una società cavernicola".

Sabato pomeriggio l'animale è stato ritrovato in fin di vita nelle campagne di Cavallino dai volontari dell'associazione Nova Lara che si sono precipitati presso un ambulatorio dove la cagnolina, con l'omero anteriore destro distrutto, è stata operata d'urgenza. Purtroppo, nonostante l'amputazione della zampa interessata, l'intervento non ha scongiurato la morte. 

L'arma con la quale è stata colpita è certamente un fucile a pallettoni. Gli agenti della polizia locale, guidati dal comandante Passabì, sono al lavoro per risalire all'autore. Si confida nella colloborazione di quanti possono essere stati testimoni.

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