Fuoco, distrutto lo studio di un avvocato

Il rogo nella notte ha ridotto in cenere anni di lavoro di un avvocato di Tricase. Misterioso movente: il professionista non si occupa di processi penali

Trent'anni di lavoro in fumo. Pratiche legali ridotte in cenere. Non aveva ricevuto intimidazioni l'avvocato Giovanni Crisostomo, sessantunenne di Tricase. Nella scorsa notte qualcuno ha appiccato le fiamme al suo studio, in via Catalano, numero 2. L'incendio ha distrutto arredi, computer, carte. Fascicoli compromettenti? Macchè, l'avvocato si occupa della branca civilistica del diritto, il penale lo tratta marginalmente. Nessun incartamento legato a processi scottanti sulla sua scrivania.

E allora? Una mano criminale che ha agito senza un motivo? Il dolo appare evidente. Lo scopriranno i carabinieri della locale Stazione, al comando del capitano Nicola Candido, il movente che ha spinto qualcuno a forzare la porta d'ingresso e ad appiccare il fuoco poi domato dai vigili del fuoco.
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