Furti seriali nelle case, presa una coppia: quattro colpi in una mattinata

Lei 38enne, lui 28, entrambi con precedenti specifici. I carabinieri di Specchia li hanno acchiappati a Montesano, scoprendo altri furti a Miggiano. Citofonavano per capire se vi fosse nessuno

Foto di repertorio.

MONTESANO SALENTINO – Toh, chi si rivede. Fiorenza Casarano, 38enne di Taviano e Ivano Propotapa, 28enne di Racale, hanno solo cambiato zona. Ma il vizietto di entrare nelle case per cercare oggetti da rubare non l’hanno mai perso. Evidentemente. Alla fine di ottobre del 2014 furono sorpresi a Melissano, non molto lontano, dunque, dai loro comuni di residenza.

Forse anche perché memori del precedente a loro sfavore, invece di modificare stile di vita, hanno solo tracciato punti diversi sulla mappa del Salento. E, presa a noleggio una Renault Twingo, sono andati in “gita” nel Capo di Leuca. Proprio dove, per inciso, negli ultimi mesi s’è registrata guarda caso una recrudescenza di furti nelle abitazioni..

Questa mattina, però, a Montesano Salentino (peraltro uno dei paesi più colpiti dal fenomeno) la coppia si è imbattuta nei carabinieri della stazione di Specchia, che gli hanno dato serio filo da torcere. Scoprendo, dopo averli colti in flagranza per un tentativo furto, che nella stessa mattinata avevano già colpito. Non meno di quattro i colpi a segno, fra la stessa Montesano e la vicina Miggiano. Una serialità impressionante, sembravano non volersi più fermare. Ma il troppo stroppia, come si suole dire, e alla fine sono stati acciuffati.     

Bonnie e Clyde sono stati notati, dunque, questa mattina, mentre si aggiravano nei pressi di più abitazioni di Montesano Salentino, suonando ai citofoni. Il classico metodo per capire se in casa ci fosse nessuno. Forse un po’ troppe volte, però, hanno suonato ai campanelli, tanto che nel frattempo si sono accumulate anche le segnalazioni al 112 di cittadini insospettiti. 

CASARANO FIORENZA-2La centrale operativa, a quel punto, ha smistato in zona la pattuglia di Specchia, che in quel momento era già in movimento per normali controlli del territorio. E i carabinieri si sono affrettati a raggiungere l’ultima abitazione adocchiata, cogliendo i due in atteggiamenti inequivocabili: la donna a fare da “palo”, vicina all’autovettura noleggiata, la Twingo grigia, e Protopapa appena uscito da un’abitazione.

Il giovane, visti i militari, ha tentato una fuga disperata, ma è stato inseguito a piedi e raggiunto. Sono iniziati così gli accertamenti. E nella Twingo i carabinieri hanno scovato diversa refurtiva: era stata nascosta all’intero del sedile anteriore. Sono così venuti a galla gli altri furti eseguiti nella mattinata. Alcuni testimoni hanno peraltro riconosciuto i due, in qualche caso anche la Twingo.

PROTOPAPA IVANO-5In tutti i colpi, la donna è stata vista all’esterno, a sorvegliare che non vi fossero occhi indiscreti, agevolando il complice che procedeva nel “lavoro sporco”. In ogni caso, i proprietari delle varie abitazioni, sentiti per denunciare i furti e compilare un primo elenco di beni rubati, hanno comunque riconosciuto integralmente la refurtiva, che è stata restituita. Fra le altre cose recuperate, con sollievo dei malcapitati, monili in oro e profumi di pregio. I carabinieri hanno sequestrato anche un coltello con un lama di 21 centimetri.

IMG-20170412-WA0007-2In virtù dei loro precedenti e della sistematicità con cui i due hanno dimostrato di dedicarsi ai furti, colpendo in serie più di tre abitazioni nell’arco della stessa mattinata, i due sono stati dichiarati in arresto e condotti presso la caserma della compagnia, a Tricase, dove, su disposizione del magistrato di turno, sono stati condotti in carcere a Lecce.

Ovviamente, le indagini sono appena all’inizio. I carabinieri della stazione di Specchia e della compagnia di Tricase, guidata dal tenente Alessandro Riglietti, stanno svolgendo approfondimenti, per capire se vi sia lo zampino di Fiorenza Casarano e Ivano Propotapa anche in altri furti in case commessi di recente nella zona. Di certo, non sono stati pochi i casi, in generale, indipendentemente se tutti o solo una parte attribuibili ai due, se è vero che alla fine di febbraio il deputato Rocco Palese aveva persino invocato la convocazione di un vertice in prefettura.   

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Commenti (2)

  • C'è un Giudice che ha avuto il coraggio di affermare pubblicamente che lo Stato ha perso il controllo del territorio. È finito d'avanti al CSM e corre il rischio di sanzioni, per aver affermato una cosa che è sotto gli occhi di tutti coloro che non li hanno coperti dalle bistecche. li

  • Complimenti ai Carabinieri di Specchia. Peccato che in Italia non esistano i "lavori forzati", altrimenti 20 anni di questa pena sarebbe il minimo sindacale (es.: riparare le buche stradali). Ora magari distribuite le foto per i vari paesi, come si fa quando si perde un cagnolino, affinché tutti conoscano i loro volti (non come in questo articolo con la maschera di Batman).

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