Furti di infissi, traditi dall'Ape con sponde in legno e motore caldo

Tre uomini arrestati dai carabinieri di Squinzano che, in caserma, sono stati anche minacciati da uno di loro. La refurtiva riconosciuta dalla proprietatia

SQUINZANO – Un uomo minacciato di morte qualora avesse chiamato le forze dell’ordine. E cos’ha fatto? Ha chiamato le forze dell’ordine. Appunto. 

Erano le 10,50 di questa mattina, quando una pattuglia di carabinieri della stazione di Squinzano è stata inviata a Casalabate, fra via  Dell’Attinia e via Del Dentice, dov’era stata segnalata la presenza di tre individui a rubare in un’abitazione. Cristian e Ferruccio Taurino (fratelli) e Aldo Canoci, tutti della zona, sarebbero così presto finiti in manette. 

E’ stato un vicino a chiamare il 112, precisando che i malviventi, durante la fuga, gli avevano mandato l’avvertimento. Intervenuta in pochi istanti, la pattuglia ha appreso che i fuggitivi si erano dileguati a bordo di un'Ape Piaggio 50 di colore verde e con sponde sovrapposte artigianali in legno. Quasi impossibile da non rintracciare. E infatti i militari, si sono recati a colpo sicuro presso l’abitazione dei fratelli Taurino. I carabinieri sapevano bene che usano spostarsi con un mezzo del tutto simile a quello indicato.

Appena dieci minuti dopo la telefonata, dunque, quel mezzo è stato notato nell’atrio davanti all’abitazione, sotto una copertura in lamiera. Il motore era ancora caldo. Erano presenti tutti e tre, apparentemente calmi e persino sorpresi della “visita”. Cristian, a quanto pare, nell’immediatezza avrebbe riferito che il mezzo era stato lasciato in sosta poco prima da suo fratello Ferruccio.

E visto il motore caldo e che le descrizioni degli abiti erano e dei dati somatici coincidevano con quanto segnalato, i tre sono stati condotti presso la caserma di Squinzano per ulteriori accertamenti. E così, nella tasca dei pantaloni di Ferruccio Taurino, è stato rinvenuto un coltello a serramanico di 22 centimetri con sola lama di 10. L’arma è finita sotto sequestro.

Il bello è che, mentre per telefono si dava notizia al pm di turno dei fatti, Ferruccio Taurino, rivoltosi  a uno dei militari, e alla presenza di un suo collega, l’avrebbe minacciato in modo diretto, proferendo identiche intimidazioni anche alla persona che poco prima aveva segnalato il furto in atto. Tant’è. Poco dopo, la proprietaria dell’abitazione ha formalizzato denuncia, riconoscendo una serie di infissi sradicati dalle strutture murarie della casa.

I tre sono stati arrestati per furto aggravato in concorso. Ferruccio Taurino risponde anche di minacce aggravate. Ora si trovano in carcere.

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Commenti (2)

  • Bravissimi forze di polizia fate rispettare le leggi

  • Avatar anonimo di tina
    tina

    e che ci restano , quelle brutte facce ! e si permettono anche di intimidire e minacciare , ma che si nascondessero sti miserabbili feccia vergogna leccese !

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