Si riprende mentre offende il premier. Ma il video lo vede pure la Digos

Denunciato un 34enne di Gagliano del Capo per oltraggio a corpo politico. "Vado a pescare". E poi, giù insulti pesanti a Conte

GAGLIANO DEL CAPO – Se è vero che gli strali, il premier Giuseppe Conte, li ha lanciati ieri sera contro Matteo Salvini e Giorgia Meloni, a pagare più di tutti è stato, però, un giovanotto di Gagliano del Capo, A.P., 34enne. Si è beccato una denuncia per oltraggio a corpo politico. Con la questione Mes, ovviamente, non c’entra nulla, tantomeno con Salvini, Meloni o altri. Ha a che fare, piuttosto, con certa arroganza e strafottenza, comportamenti purtroppo fin troppo diffusi anche quando una pandemia in atto dovrebbe richiamare tutti a un senso di responsabilità.

Insomma, quasi sicuramente il premier nemmeno lo sapeva, visto che impegnato in cose “leggermente” più serie, ma fin da diverse ore prima girava un video, via social, dove, condensata in appena un minuto e tre secondi, vi è una sorta di vera e propria collezione di contumelie contro di lui. Un video, come al solito, divenuto virale.

Nel filmato, si nota il 34enne alla guida di una Smart mentre – si scoprirà dopo – volge in direzione della litoranea di Santa Maria di Leuca. Motivo? A suo dire, almeno, andare a pesca. Infischiandosene altamente del rischio di contagio e dei divieti alla circolazione, se non per motivi giustificabili. E infarcendo il tutto con una sequela di pesanti offese.

“Dottor Conte, venga a parlare con me, con le sue quattro lauree che ha e vediamo chi ne sa di più e chi ne sa di meno”. E poi, giù epiteti piuttosto pesanti. “Nui sta essimu perché quistu è lu tiempu cu biessi, ca n’aggiu fattu nisciunu reatu cu stau a casa”, dice a un certo punto il 34enne, mentre, sotto, scorrono i messaggi di amici e conoscenti, divertiti dalla situazione. “Ieu sta bessu, me ne sta bbau a mare, a pesca, perché nui simu de Lecce, nui simu abituati cussì”. E poi, ancora, in un crescendo, altre frasi indicibili, riferite anche alla moglie del premier.

A osservare quel video, ieri mattina, però, a un certo punto non c’erano solo gli amici del giovane o altri ai quali nel frattempo era arrivato su pc e telefoni, viaggiando rapido sulla rete, ma anche gli agenti della Digos, impegnati ogni giorno in un monitoraggio dei social network come Facebook, Twitter, Youtube e via dicendo.

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In breve, gli investigatori hanno identificato il 34enne di Gagliano del Capo. Convocato negli uffici di Lecce, è stato denunciato. Non senza dimenticare la multa ai sensi dell’articolo 4, comma 1, del decreto legge 19 del 25 marzo scorso. Sì, proprio quello tanto vituperato dal 34enne che, evidentemente, si era spostato dal proprio comune di residenza senza un giustificato motivo. E così, un atto goliardico e condito da un eccesso di volgarità, si è ritorno doppiamente contro il suo autore.

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