Roghi a volontà. E nella masseria distruggono auto e mezzi agricoli

A Gallipoli devastati una Bmw, una Panda, un trattore e un ciclomotore: i malviventi hanno disattivato la videosorveglianza. A Cavallino, in fiamme la Punto di un pensionato. Terzo incendio a Lecce

Le immagini si riferiscono a Cavallino e Lecce.

LECCE – E’ stata un’altra notte infernale nella provincia di Lecce. Una delle più grosse in assoluto per intensità degli interventi a causa di incendi. E non si sta parlando “solo” di sterpaglie, che pure non mancano mai. Piuttosto, di atti dolosi di mani ignote che hanno colpito in più zone.

Danni lievi in qualche caso, notevoli in un altro in particolare, poiché superano in un colpo solo le decine di migliaia di euro. E’ nella zona di Gallipoli, già provata dal fenomeno (diverse autovetture bruciate nelle ultime notti) che si concentra oggi l’attenzione. In queste ore si è aperta un’indagine dei carabinieri dell’aliquota operativa dipendente dalla compagnia. Gli uomini diretti dal capitano Michele Maselli vogliono vederci chiaro su un episodio molto preoccupante.

I malviventi hanno colpito intorno alle 2 di notte. L’intervento dei vigili del fuoco, risale alle 2,30 circa, infatti, ma per compiere l’impresa c’è voluta almeno una mezzora di preparazione. Il caso riguarda una tenuta agricola in contrada Masseria Vocali, di proprietà di Francesco Valente, gallipolino di 55 anni.

I malviventi sono penetrati nella proprietà privata e hanno spaccato un quadro elettrico. E’ stato il primo atto e il più importante, perché da qui si diparte l’alimentazione per il sistema di videosorveglianza. Sicuri di non essere immortalati da occhi elettronici, hanno cosparso di benzina una Bmw X5, una Fiat Panda, un trattore e un ciclomotore e hanno acceso un maxi rogo, fuggendo. Sul posto, che si raggiunge dalla strada provinciale 215, fra Gallipoli e Taviano, sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Gallipoli per spegnere le fiamme e i carabinieri per avviare le indagini. Al momento è sconosciuto il movente del chiaro gesto intimidatorio.

Doloso sembrerebbe, quantomeno per logica, anche un incendio che si è verificato pressoché alla stessa ora a Cavallino. Qui, in via Mazzini, traversa di via Lizzanello, è andata solo in parte a fuoco la fiancata destra anteriore, fra specchietto retrovisore e pneumatico, di una Fiat Punto rossa di un pensionato di 65 anni che abita nelle vicinanze.

E’ stato lo stesso proprietario ad accorgersi del rogo e a chiamare i vigili del fuoco, giunti da Lecce, pur riuscendo comunque a spegnere le fiamme da solo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione locale. I militari comandati dal maresciallo Riccardo De Bellis visioneranno alcune videocamere di sorveglianza di un’attività commerciale vicina per capire se abbiano immortalato il passaggio sospetto di qualche soggetto a quell’ora.

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Un altro rogo, sempre alle 2 circa, ha coinvolto poi un’autovettura Fiat Qubo di una donna anziana, parcheggiata in via San Pietro in Lama, a Lecce. Anche qui, intervento dei vigili del fuoco e, per un sopralluogo, della polizia locale. L'unico caso accertato di cortocircuito. Ironia della sorte, il fatto è avveuto a poche decine di metri dal comando provinciale.       

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